Windows spia cosa scrivi, l’interruttore da spegnere prima di stasera
Non è un modo di dire, Windows spia cosa scrivi sul serio. Se usi Windows 10 o Windows 11 senza aver mai messo mano alle impostazioni, il tuo PC sta mandando campioni di quello che digiti ai server di Microsoft. La funzione è attiva di default, esiste da dieci anni e in pochi ne hanno mai sentito parlare. La cosa che quasi nessuno dice è che l’interruttore indicato in giro non è quello che ferma davvero l’invio.
Windows spia cosa scrivi, ma non come immagini
Partiamo da cosa succede davvero, perché il tema Windows 11 privacy si presta parecchio ai titoli gonfiati. La funzione si chiama Personalizzazione input penna e digitazione e serve a migliorare correttore automatico, suggerimenti di parole e riconoscimento della scrittura a mano. Microsoft dichiara che i campioni raccolti vengono spezzettati e ripuliti da identificatori univoci, indirizzi email e valori numerici, quindi non risalgono all’autore.
Non è un keylogger. Non registra ogni tasto in tempo reale e non raccoglie password. Detto questo, il punto sollevato da XDA Developers resta valido, perché nel momento in cui un dato lascia il tuo computer il rischio esiste comunque, a prescindere da quanto sia affidabile chi lo riceve. E il fatto che la Microsoft raccolta dati sia attiva per impostazione predefinita, su un sistema installato su centinaia di milioni di macchine, è il vero motivo per cui vale la pena spendere due minuti.
Perché l’interruttore che tutti indicano non basta
Qui casca l’asino di metà degli articoli usciti in queste ore. Le impostazioni sono due e fanno cose diverse.
La prima si trova in Impostazioni, Privacy e sicurezza, Personalizzazione input penna e digitazione. Controlla il dizionario personalizzato che il sistema costruisce imparando le tue parole, e resta sul dispositivo. Spegnerla è sensato, ma non tocca quello che parte verso il cloud.
La seconda sta in Impostazioni, Privacy e sicurezza, Diagnostica e feedback, e si chiama Migliora input penna e digitazione. È questa che autorizza l’invio dei campioni. È legata ai dati diagnostici facoltativi, quindi se spegni quelli la voce si disattiva di conseguenza e sparisce.
Chi tocca solo la prima si convince di aver risolto e non ha risolto niente. Se ti eri già fatto un giro tra le impostazioni privacy di Windows 11, questa è la casella che probabilmente ti era sfuggita.
Come disattivare la telemetria di Windows 11 in trenta secondi
Premi Win + I per aprire le Impostazioni. Vai su Privacy e sicurezza, poi su Diagnostica e feedback. Sposta su Dati diagnostici obbligatori invece di quelli facoltativi, e nella stessa schermata porta su Disattivato la voce Migliora input penna e digitazione. Nella stessa pagina trovi anche il pulsante per eliminare i dati diagnostici già raccolti, che è la parte che in tanti dimenticano.
Poi torna indietro, entra in Personalizzazione input penna e digitazione e spegni anche il dizionario personalizzato. A quel punto hai chiuso entrambi i rubinetti.
Chi gestisce più macchine può fare la stessa cosa dall’Editor Criteri di gruppo, sotto Configurazione computer, Modelli amministrativi, Componenti di Windows, Input di testo, impostando su Disattivato la voce sul miglioramento del riconoscimento. Funziona identico su Windows 10 e Windows 11.

Cosa ci perdi
Poco, sinceramente. Il correttore automatico smette di imparare i tuoi termini ricorrenti, quindi nomi propri, sigle di lavoro e parole straniere resteranno sottolineate in rosso. Tastiera fisica, mouse e applicazioni continuano a funzionare esattamente come prima. Su un telefono la differenza si sentirebbe, su un PC dove scrivi con dieci dita quasi per niente.
Vale la pena ricordare che questo discorso non riguarda solo Microsoft. Ogni volta che digiti dentro un servizio online il testo esce dal dispositivo, e vale lo stesso ragionamento su cosa non conviene raccontare ai chatbot AI. Cambia il destinatario, non il principio.
Se stai facendo manutenzione al PC in questi giorni, tanto vale approfittarne e sistemare anche il resto, dalle altre guide dedicate a Windows alla diagnosi degli errori più antipatici come il kernel data inpage error, che di solito arriva senza preavviso.
Dire che Windows spia cosa scrivi è più forte di quanto meriti la realtà dei fatti, perché Microsoft non sta leggendo le tue conversazioni. Il punto è che una funzione del genere sia accesa senza che nessuno te lo abbia mai chiesto in modo chiaro, e che per spegnerla davvero tu debba sapere esattamente dove guardare. Adesso lo sai, quindi tanto vale farlo stasera invece di rimandarlo di altri dieci anni.
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