WhatsApp zero click, cos’è e come proteggersi dalla truffa

Un nuovo attacco informatico prende il controllo dell'account WhatsApp senza che tu faccia nulla. Scopri come proteggerti e cosa fare se sei già stato colpito.

WhatsApp zero click

C’è una cosa che fa più paura delle solite truffe, il fatto che whatsapp zero click non richiede nemmeno un clic per funzionare. Una nuova ondata di attacchi sta compromettendo gli account WhatsApp senza che la vittima apra link, allegati o messaggi sospetti. Una volta preso il controllo del profilo, i criminali scrivono ai contatti fingendosi il vero proprietario dell’account, che nel frattempo non si accorge di nulla.

Annunci

Cosa significa WhatsApp zero click

WhatsApp zero click vuol dire esattamente quello che sembra, un’aggressione informatica che non ha bisogno di alcuna azione da parte tua. Nelle truffe classiche devi almeno cliccare un link o scaricare un file perché qualcosa vada storto. Qui basta una falla nel sistema, e i criminali si prendono il controllo del profilo mentre tu stai facendo altro. Le vulnerabilità individuate colpiscono soprattutto iOS non aggiornato e le versioni datate di WhatsApp sui dispositivi Apple, quindi tenere tutto aggiornato non è più un consiglio da ignorare.

Hai 60 secondi? Ascolta il riassunto audio.

Apple ha già rilasciato gli aggiornamenti di sicurezza che chiudono queste falle. Il problema è che proteggono solo chi li installa davvero, non chi li lascia lì in sospeso per settimane.

Il meccanismo della truffa e il whatsapp account rubato

Non si fermano a curiosare tra le chat, quello che vogliono è la tua rubrica. Il vero obiettivo di chi entra in un profilo è sfruttare la fiducia dei tuoi contatti per una truffa whatsapp soldi. Scrivono a parenti e amici fingendosi te, con la solita scusa dell’emergenza improvvisa, un incidente, il telefono rotto, una spesa urgente, e chiedono un bonifico o una ricarica al volo.

Annunci

La parte più assurda è che tu, il vero proprietario dell’account, non ti accorgi di nulla mentre succede. Chi riceve il messaggio vede il tuo numero, la tua foto, il tuo nome. Difficile insospettirsi davanti a qualcosa che sembra così autentico.

Su un caso simile, seppure con dinamiche diverse, avevamo già scritto nell’allarme rosso per la truffa WhatsApp, utile se vuoi farti un’idea più ampia di quante varianti circolano.

WhatsApp zero click
WhatsApp zero click

I consigli della Polizia Postale per difendersi

La Polizia Postale ha messo giù alcune regole pratiche tramite il Commissariato di P.S. Online. La prima, forse la più ovvia ma anche la più ignorata, è non pagare mai prima di aver sentito la persona su un canale diverso da quello del messaggio. Una telefonata, un incontro di persona, qualsiasi cosa che non sia rispondere nella stessa chat.

Poi c’è la verifica in due passaggi, da attivare sia su WhatsApp che sull’account Apple collegato. Non è una garanzia assoluta, ma alza parecchio l’asticella per chi prova a rubarti l’account, anche se ha già trovato una falla da sfruttare.

Vale la pena anche controllare ogni tanto i dispositivi collegati nelle impostazioni di WhatsApp, giusto per essere sicuri che non ci sia qualcuno collegato che non dovrebbe esserci. E se proprio vuoi essere prudente, disattiva il download automatico degli allegati in chat.

Annunci

Whatsapp zero click come proteggersi in pratica

Alla fine la difesa migliore resta banale quanto efficace, aggiornare tutto appena possibile. Ogni volta che Apple o WhatsApp rilasciano una patch, installala, perché spesso è proprio quella a chiudere la falla sfruttata dagli attacchi zero click.

Se sospetti che il tuo account sia già compromesso, la prima cosa da fare è avvisare i tuoi contatti con un altro mezzo, una telefonata, un SMS, qualsiasi cosa fuori da WhatsApp, così non rispondono a richieste di soldi o codici che non hai mai mandato tu. Poi vai subito sulla procedura di recupero account dentro l’app, per riprenderti il numero e buttare fuori chi si è intrufolato.

Se hai già perso dei soldi o vuoi solo segnalare l’accaduto, il Commissariato di P.S. Online resta il punto di riferimento ufficiale.

Un fenomeno simile lo avevamo già visto con la truffa su WhatsApp con gli stati colorati, segno che i truffatori non smettono mai di inventarsi qualcosa di nuovo.

Per restare aggiornato su tutte le minacce digitali del momento, trovi altri approfondimenti nella nostra sezione tecnologia.

Il punto è che oggi diffidare dei link sospetti non basta più. A volte il pericolo entra da una falla che nessuno vede arrivare, e l’unica vera difesa è non lasciare mai il telefono indietro con gli aggiornamenti.

Fonte

Infotelematico

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici per restare aggiornato su tech, smartphone e streaming – senza perderti nulla.

Ultime notizie tech, offerte Amazon e streaming gratis. Guide pratiche, MotoGP, Formula 1, calcio e app selezionate ogni giorno.

Commento all'articolo

Newsletter
Resta aggiornato con Infotelematico

Iscriviti gratis e ricevi le ultime notizie su tech, streaming e AI direttamente nella tua email.