Gemini 4 Argon è arrivato nell’app, l’abbiamo provato
Gemini 4 Argon è finalmente uscito dal recinto. Dal 13 ottobre il nuovo modello di Google è disponibile nell’app Gemini per gli abbonati Google AI Pro e AI Ultra, oltre che nelle API per gli sviluppatori, mentre chi usa Gemini gratis per ora resta fuori. Lo abbiamo provato subito, e già nel tutorial iniziale ci ha costruito una web app funzionante partendo da una semplice richiesta.
Gemini 4 Argon, cos’è e perché Google ci punta tanto

L’annuncio è arrivato il 30 settembre da Koray Kavukcuoglu, a capo dell’architettura AI di Google DeepMind. Argon è costruito per ragionare a lungo su compiti complessi e articolati, e di fatto prende il posto di Gemini 3.5 Pro, annunciato a maggio all’I/O e poi messo da parte. Arriva appena un mese dopo Gemini 3.8 Flash e 3.8 Flash Cyber, e secondo Google è più grande dei precedenti modelli Pro.
La novità più concreta riguarda la lunghezza delle risposte. Argon può generare fino a un milione di token in uscita, contro i 64.000 dei Gemini precedenti. Tradotto, può scrivere un programma intero o un rapporto lunghissimo in una sola passata, senza fermarsi a metà. È anche multimodale, legge grafici e analizza video lunghi, ed è stato addestrato per resistere alle prompt injection, cioè le istruzioni nascoste che provano a fargli fare cose che non dovrebbe.
Dentro Google lo usano già migliaia di dipendenti, dal debug quotidiano alla migrazione di interi codici sorgente fino alla ricerca sul calcolo quantistico.
I benchmark, davanti a GPT-6 Astra e Claude in 12 prove su 18
Sui 18 test pubblicati da Google, Argon è primo in 12 e pari in uno, mentre GPT-6 Astra di OpenAI vince in tre. Tra i numeri più citati ci sono il 77,9% su DeepSWE, che misura la programmazione su compiti lunghi, e il 91,7% su LVBench, il test sulla comprensione dei video lunghi, dove Argon è il migliore in assoluto. Nella ricerca di vulnerabilità nel codice condivide il primo posto con il 68%.
Il quadro però non è tutto rose. Nei test dove resta indietro, il distacco arriva fino a 10 punti, e sulla programmazione i risultati sono altalenanti. Secondo Bloomberg, poi, dentro Google c’è chi teme che Argon non sia potente quanto i modelli di Anthropic e OpenAI, come Claude Opus 5.5. Sono benchmark scelti dall’azienda stessa, quindi per un giudizio vero bisogna aspettare i test indipendenti.
Gemini 4 quando esce per tutti, chi lo può usare da oggi

Fino a pochi giorni fa Argon era riservato ai membri del Fairwind Program, governi e partner che lavorano sulla sicurezza informatica, e ai dipendenti di Google. Ora la risposta alla domanda Gemini 4 quando esce è cambiata. Dal 13 ottobre lo trovi direttamente nell’app Gemini, a patto di avere un abbonamento Google AI Pro o AI Ultra, e arriva anche nella Modalità AI della ricerca Google per gli stessi abbonati.
Chi usa la versione gratuita invece deve ancora aspettare, perché Google non ha annunciato un accesso libero e non ha nemmeno pubblicato un elenco di Paesi. Noi l’abbiamo provato dall’Italia senza problemi. Per chi programma c’è anche Antigravity, l’ambiente di sviluppo di Google, che ora si apre dall’app Gemini per Mac ma è riservato agli abbonati Ultra.
Cosa cambia nell’app Gemini con Argon
La prima cosa che si nota sono le risposte. Google ha lavorato per renderle più dirette, con meno avvertenze, meno ripetizioni e meno frasi fatte, e nelle attività lunghe Gemini aggiorna più spesso su cosa sta facendo. La novità più interessante è un interruttore che permette di passare dalla chat alle attività, cioè lavori che Gemini porta avanti da solo anche quando non sei davanti al computer.
Cresce anche il numero di app collegate, che supera quota 40 con servizi come Adobe, Shopify, OpenTable e Instacart. E diventa più semplice passare da una conversazione normale alla programmazione, che è proprio quello che abbiamo visto nella nostra prova.
Gemini 4 Argon alla prova, una web app in un attimo

Appena aperto Argon, il tutorial ci ha proposto di creare una web app. L’argomento lo abbiamo scelto noi, la nutrizione, e Gemini 4 Argon si è messo subito al lavoro, restituendo un’app pronta da usare senza che dovessimo scrivere una sola riga di codice.
È la dimostrazione pratica di quello che Google promette con questo modello. Non serve sapere programmare né passare da un ambiente all’altro, basta descrivere cosa vuoi e Argon costruisce. Resta da capire come se la cava con progetti più complessi, ma come primo impatto è uno dei momenti più convincenti visti finora con un’intelligenza artificiale di Google.
Prezzi, quanto costano Gemini 4 Argon e le API Gemini 4
Per usarlo nell’app serve un abbonamento. Negli Stati Uniti Google AI Pro costa 20 dollari al mese e AI Ultra parte da 99 dollari, con quest’ultimo che sblocca anche Antigravity e AI Studio con Argon.
Per gli sviluppatori sono partiti i prezzi promozionali delle API Gemini 4, 2 dollari per milione di token in input e 10 dollari in output fino al 30 novembre, poi si sale a 4 e 20. Resta molto meno dei 10 e 50 dollari chiesti da OpenAI per GPT-6 Astra. Chi usa le API Gemini 4 paga a consumo, con lo stesso meccanismo a chiave che abbiamo spiegato per la chiave API di ChatGPT.
Gemini 4 Argon è qui, ma serve l’abbonamento
Argon è riservato agli abbonati Gemini. Su GamsGo puoi sbloccare le funzioni avanzate spendendo molto meno, e provarlo subito per scrivere, programmare e creare app.
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Ora che è arrivato nell’app, almeno per chi paga, Argon si può finalmente mettere alla prova sul campo. Altre novità sull’intelligenza artificiale le trovi nella nostra sezione AI.
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