Rufus 4.15, la corsa a scaricare l’ultima versione prima dell’addio
Se usi spesso Rufus per creare chiavette USB avviabili, questa è una versione da scaricare senza aspettare troppo. Rufus 4.15, uscita il 30 giugno 2026, porta con sé non solo novità tecniche ma anche una storia che vale la pena raccontare.
Cosa risolve davvero Rufus 4.15
Il changelog ufficiale parla chiaro. Rufus 4.15 corregge un bug fastidioso che bloccava l’installazione silenziosa di Windows proprio al 75% del processo, senza nessun messaggio d’errore a spiegare cosa fosse successo. Risolve anche un crash all’avvio sui dispositivi ARM64 basati su Snapdragon X quando si usa UEFI:NTFS, un problema che aveva creato non pochi grattacapi a chi lavora con hardware più recente. A questo si aggiunge il supporto sperimentale a RISC-V 64 nel percorso di boot UEFI:NTFS, segnale che gli sviluppatori guardano avanti anche se oggi nessun hardware consumer diffuso usa questa architettura.
Il ritorno del bypass TPM e Secure Boot
Una delle notizie più importanti riguarda il ripristino delle opzioni di bypass per TPM 2.0 e Secure Boot. Microsoft aveva introdotto modifiche nell’installer di Windows 11 24H2 che avevano silenziosamente rotto queste funzioni, senza alcun annuncio pubblico. Chi seguiva già il tema può recuperare tutti i dettagli nella nostra guida su Rufus che aggiorna i PC a Windows 11, dove spieghiamo come funziona l’aggiornamento in-place anche su hardware non ufficialmente supportato. Con Rufus 4.15 questa possibilità torna a funzionare come previsto, permettendo di installare Windows 11 anche su PC privi dei requisiti richiesti da Microsoft.

Le patch di sicurezza da non ignorare
Non è solo una questione di comodità. Rufus 4.15 include due correzioni di sicurezza rilevanti, un’espansione di entità XML non ristretta e un integer overflow nel parser ezxml, la libreria usata per elaborare i metadati delle immagini ISO. Chi usa Rufus per aprire file scaricati da fonti non ufficiali dovrebbe considerare questo un motivo sufficiente per aggiornare subito, dato che un parser di file rappresenta sempre una superficie di attacco concreta.
Come scaricare e aggiornare a Rufus 4.15
Se vuoi passare subito alla nuova versione, la procedura resta identica a quella di sempre. Vai sul sito ufficiale rufus.ie e scarica l’eseguibile portatile, non serve installazione. Se hai già una versione precedente, puoi semplicemente sostituire il vecchio file con il nuovo, Rufus non lascia residui né richiede configurazioni particolari.

Collega la chiavetta USB che vuoi usare, apri Rufus 4.15 e seleziona l’immagine ISO che ti interessa, che sia Windows 11 o una distribuzione Linux. Se stai creando un supporto per Windows 11 su hardware non ufficialmente supportato, troverai le opzioni di bypass ripristinate proprio in questa versione. Prima di avviare la scrittura, verifica sempre lo schema di partizione corretto in base al tuo BIOS o UEFI, così da evitare problemi di avvio successivi.
Un possibile addio dietro l’aggiornamento
Qui arriva la parte più delicata. Secondo alcune fonti tech, Rufus 4.15 sarebbe l’ultima release pianificata del progetto, con lo sviluppatore Pete Batard che lascerebbe la manutenzione dopo oltre un decennio di lavoro. Va detto con onestà che questa informazione non risulta ancora confermata nel changelog ufficiale su GitHub, quindi va presa con la giusta cautela finché non arriva una conferma diretta. Se fosse vero, cambierebbe non poco lo scenario per milioni di utenti che ogni giorno usano questo strumento gratuito al posto del Media Creation Tool di Microsoft. Chi cerca alternative può intanto dare un’occhiata al confronto che avevamo fatto tra Rufus e Ventoy, utile per capire quale strumento si adatta meglio alle proprie esigenze quotidiane.
Cosa cambia se usi Rufus ogni giorno
Per chi crea chiavette avviabili con una certa frequenza, che sia per lavoro, riparazioni o semplice curiosità verso nuove distribuzioni, Rufus 4.15 rappresenta comunque un aggiornamento da installare senza troppi dubbi. I fix di sicurezza da soli giustificano il download, mentre il ripristino del bypass TPM e Secure Boot risolve un problema che negli ultimi mesi aveva reso frustrante l’esperienza per chi lavora su hardware datato ma ancora perfettamente funzionante.
Offerte software
Windows 11 Pro, licenza a prezzo scontato
Se stai aggiornando con Rufus, attiva la tua licenza Windows 11 Pro originale su GamsGo a un prezzo molto più basso.
La situazione
Che sia davvero l’ultimo capitolo o solo una pausa nello sviluppo, Rufus 4.15 merita comunque un posto tra gli strumenti da avere sempre pronti, e se non l’hai ancora scaricata è il momento giusto per farlo prima che la notizia dell’addio, vera o meno, generi la solita corsa dell’ultimo minuto.
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici per restare aggiornato su tech, smartphone e streaming – senza perderti nulla.



Commento all'articolo