Rimuovere bloatware senza root, la fine delle app che non riesci a eliminare

Arriva il metodo definitivo per liberarti delle app preinstallate su Android, niente PC, niente root, solo Shizuku e Canta

Stanco delle app che non riesci a togliere? Ecco come rimuovere bloatware senza root

Se hai comprato uno smartphone Android negli ultimi anni sai già di cosa parlo. Accendi il telefono per la prima volta e trovi dieci app che non hai mai chiesto, doppioni di servizi Google, giochi promozionali e strumenti del produttore che non aprirai mai. Vuoi rimuovere bloatware ma non hai voglia di sbloccare il bootloader o rischiare la garanzia con il root. La buona notizia è che oggi si può fare tutto senza root e, soprattutto, direttamente dal telefono.

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Perché è difficile rimuovere bloatware su Android

Le app preinstallate vivono sulla partizione di sistema, quella che normalmente resta bloccata per l’utente comune. Provare a disinstallarle dal menu classico spesso non funziona, l’opzione “disinstalla” semplicemente non compare. Per anni l’unica strada seria per rimuovere bloatware in modo definitivo era il root, con tutti i rischi che porta con sé, dalla perdita della garanzia ai problemi con le app bancarie. Chi vuole tenersi lontano da queste complicazioni può comunque valutare percorsi alternativi, come chi passa a soluzioni più radicali seguendo la nostra guida su come installare LineageOS, ma è un salto che non tutti vogliono fare solo per liberarsi di qualche app inutile.

Shizuku e Canta la combo per rimuovere bloatware senza PC

Qui entra in gioco Shizuku, un’app open source che avvia un server con privilegi elevati sfruttando il debug wireless integrato in Android 11 e versioni successive. Da sola non serve a molto, ma diventa potente abbinata a Canta, l’app pensata apposta per rimuovere bloatware usando i permessi concessi da Shizuku. Il vantaggio rispetto al root classico è enorme, nessun rischio di bootloop permanente, aggiornamenti di sistema che continuano ad arrivare regolarmente e le app di pagamento che non si accorgono di nulla. Per chi in passato aveva già sperimentato la gestione dei permessi con strumenti come quello descritto nella nostra guida a Lucky Patcher, Shizuku rappresenta un’evoluzione molto più sicura e pulita dello stesso concetto.

Rimuovere bloatware senza root, la fine delle app che non riesci a eliminare

Come si installa e configura Shizuku

Il primo passo è attivare le opzioni sviluppatore, si va su Impostazioni, poi Informazioni sul telefono, e si tocca più volte la voce Numero build fino a sbloccare il menu nascosto. Dentro le opzioni sviluppatore bisogna attivare il debug USB e il debug wireless. A questo punto si scarica Shizuku dal Play Store, si apre l’app e si tocca su Pairing. Tornando nelle opzioni sviluppatore, si entra in Debug wireless e si seleziona Associa dispositivo con codice di associazione, comparirà un codice a sei cifre da inserire in Shizuku per completare l’associazione. Da questo momento il server è attivo e pronto a dare i permessi alle app compatibili.

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Come usare Canta per rimuovere bloatware in sicurezza

Una volta installata l’app Canta, basta aprire Shizuku, andare nella sezione app autorizzate e attivare il toggle per Canta. Aprendo Canta si trova l’elenco completo delle app di sistema, ciascuna etichettata per livello di rischio, consigliato, avanzato, non sicuro e sperimentale. Le app con etichetta consigliato si possono rimuovere bloatwaresenza troppi pensieri, quelle avanzate meritano una rapida ricerca del nome del pacchetto prima di toccarle. Chi vuole approfondire ulteriormente la personalizzazione del sistema può abbinare Shizuku anche ad altri strumenti come SD Maid SE per la pulizia profonda o aShell You per lanciare comandi da terminale direttamente dal telefono, senza mai passare da un computer, un approfondimento utile per chi frequenta la nostra sezione dedicata alle app.

Rimuovere bloatware senza root, la fine delle app che non riesci a eliminare

Cosa non toccare mai

Prima di lanciarti a rimuovere bloatware in massa, tieni a mente che alcuni componenti sono critici per il funzionamento del telefono. Non toccare mai Google Play Services, la UI di sistema, le impostazioni o le funzioni legate alla telefonia, disinstallarli può rendere il dispositivo instabile o addirittura inutilizzabile. Vale sempre la regola del buon senso, se non sai a cosa serve un pacchetto meglio cercarlo online prima di eliminarlo. Ricorda anche che le app rimosse così restano fisicamente sulla partizione di sistema e possono ricomparire dopo un ripristino di fabbrica o un grande aggiornamento del sistema operativo, ma per l’uso quotidiano il risultato è comunque uno smartphone più leggero e meno invadente.

App Android

Shizuku e Canta

Il duo che ti serve per rimuovere bloatware senza root, direttamente dal telefono.

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La situazione

Con Shizuku e Canta puoi finalmente rimuovere bloatware dal tuo Android senza aprire un solo cavo USB verso il computer e senza correre i rischi del root vero e proprio. Bastano dieci minuti di configurazione la prima volta, poi ogni pulizia successiva è questione di pochi tocchi.

Infotelematico

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2 comments

comments user
Remo

Ho trovato molto interessante la guida, ma una volta che ho provato ad applicarla, scaricando l’applicazione Shizuku dal PlayStore, mi comprare un avviso nel quale mi dice che non posso installarla sul mio dispositivo (Oppo find Pro) perché è stata creata per una versione precedente di Android.
Esiste qualche versione aggiornata?
Grazie e.buon lavoro

    comments user
    Infotelematico

    Ciao, grazie mille per aver provato la guida e per la segnalazione.
    Il problema che descrivi è abbastanza comune sui dispositivi Oppo con ColorOS meno recenti (il tuo Find X, uscito con Android Oreo, per il Play Store risulta ancora “vecchio” anche se magari lo hai aggiornato via OTA). Il Play Store a volte blocca l’installazione basandosi sui dati del dispositivo registrati da Google, anche quando l’app in sé supporterebbe il tuo Android.
    La soluzione più semplice è scaricare Shizuku direttamente dalla fonte ufficiale, bypassando così il controllo di compatibilità del Play Store:

    GitHub ufficiale: vai sulla pagina RikkaApps/Shizuku su GitHub, sezione Releases, e scarica l’ultimo file APK
    In alternativa puoi usare IzzyOnDroid (repository F-Droid), altra fonte ufficiale consigliata dagli stessi sviluppatori

    Prima di installare l’APK scaricato manualmente, ricordati di abilitare temporaneamente “Installa da fonti sconosciute” nelle impostazioni del tuo Oppo (di solito sotto Sicurezza o Privacy).
    Fammi sapere se dopo l’installazione manuale riesci ad attivarlo correttamente, sui dispositivi Oppo a volte serve anche disattivare l’ottimizzazione batteria per l’app o rivedere alcuni permessi ColorOS specifici.
    Buon lavoro anche a te!

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