A febbraio, durante i test in Bahrain, il rapporto di compressione Mercedes F1 era già al centro del dibattito nel paddock. Ipotesi, sospetti, richieste di chiarimento da parte dei team rivali. Quattro mesi dopo, con cinque vittorie consecutive in tasca e 74 punti di vantaggio sulla Ferrari nel campionato costruttori, la FIA ha deciso di agire. Dal 1° giugno 2026, in occasione del Gran Premio di Monaco, le regole cambiano.
La soluzione tecnica Mercedes
Il regolamento 2026 aveva abbassato il limite del rapporto di compressione da 18:1 a 16:1, con l’obiettivo di contenere i costi di sviluppo e permettere ai nuovi motoristi come Audi e Red Bull-Ford di essere competitivi fin da subito. Ma gli ingegneri di Hywel Thomas a Brixworth avevano trovato una soluzione: sfruttando la dilatazione termica controllata di pistoni e testate, il motore rispettava il limite a freddo durante le verifiche tecniche, ma saliva fino a 18:1 una volta raggiunta la temperatura di esercizio. Il risultato era un vantaggio reale in termini di potenza ed efficienza che i controlli standard non rilevavano.

Ferrari, Audi e Honda avevano valutato soluzioni simili, interrompendo però i propri progetti preliminari quando la FIA aveva chiarito che il sistema sarebbe stato considerato lecito per il 2026 ma vietato dal 2027. Averlo abbandonato e poi vedere Mercedes sfruttarlo per tutta la prima parte di stagione ha alimentato una protesta formale.
L’intervento della FIA
La federazione ha risposto con una modifica al regolamento tecnico. Dal 1° giugno, i controlli sul rapporto di compressione Mercedes F1 non vengono più effettuati solo a temperatura ambiente, ma con una doppia misurazione: a freddo e a 130°C, la temperatura operativa reale del motore. La tolleranza ammessa porta il limite effettivo a 16,7:1. Oltre quella soglia, il motore viene dichiarato irregolare e scatta la sostituzione obbligatoria.

Il cambio era inizialmente previsto per il 1° agosto, dopo il Gran Premio d’Ungheria, ma le pressioni dei team rivali hanno anticipato l’entrata in vigore all’ottava gara del calendario, proprio Monaco. Dal 2027 i controlli avverranno direttamente nelle condizioni reali di funzionamento, chiudendo definitivamente ogni possibile zona grigia.
Formula 1
Segui il caso rapporto di compressione Mercedes F1 in diretta
Con NOW puoi seguire ogni GP di Formula 1 in streaming. Abbonati in condivisione con GamsGo e risparmia. Usa il codice MREFN per uno sconto esclusivo.
Scopri NOW su GamsGoCosa cambia per Mercedes e i suoi clienti
Il vantaggio legato al rapporto di compressione Mercedes F1 non riguardava solo il team ufficiale. I clienti Alpine, Williams e McLaren utilizzavano la stessa power unit e beneficiavano dello stesso margine prestazionale. Con l’entrata in vigore dei nuovi controlli, tutti e quattro i team potrebbero dover fare i conti con un calo di potenza.

Mercedes ha replicato alle accuse sostenendo che, con le tolleranze attuali, anche i motori della concorrenza raggiungono valori superiori a 16:1 in pista. Una difesa tecnica che non ha convinto la federazione.
Le altre novità di Monaco
La modifica al rapporto di compressione non è l’unica novità in vigore dal GP di Monaco. La FIA ha anche abolito l’obbligo delle due soste ai box introdotto la scorsa stagione, ripristinando la formula tradizionale in cui la strategia di gara torna a essere una scelta libera dei team. La sessione di Q3 passa da 12 a 13 minuti, adeguamento legato all’arrivo di Cadillac come undicesimo costruttore. Tornano anche i gilet refrigeranti facoltativi, dopo il dibattito del 2023.
Leggi anche
Dove vedere la Formula 1 in streaming 2026: tutte le opzioni anche gratis
Ciao, sei un fan della Formula 1 e vuoi seguire tutte le gare in diretta streaming gratis? Allora sei nel posto giusto. In questo articolo ti mostreremo i migliori siti di streaming per vedere la Formula 1 live e senza pagare un centesimo.
Perché ti dovrebbe interessare?
Perché il rapporto di compressione Mercedes F1 è la storia tecnica più importante della stagione 2026. Mercedes ha dominato i primi cinque gran premi sfruttando una zona grigia regolamentare che i rivali avevano scelto di non toccare. Adesso quella finestra è chiusa. Se il vantaggio della W17 era reale, la seconda metà del campionato potrebbe avere un protagonista diverso. Se invece la macchina è forte per altri motivi, il dominio continua. Lo scopriamo dalle strade di Monte Carlo.
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici per restare aggiornato su tech, smartphone e streaming – senza perderti nulla.






Commento all'articolo