postmarketOS diventa Nura, il Linux per smartphone che punta a far durare un telefono dieci anni
Il nome che circola da quasi dieci anni tra gli appassionati di Linux su smartphone va in pensione. postmarketOS diventa Nura, e la scelta parla italiano, perché il nuovo nome arriva dai nuraghi della Sardegna. Il progetto resta lo stesso di sempre, con lo stesso codice e la stessa comunità, e lo stesso obiettivo di tenere in vita i telefoni che i produttori hanno smesso di aggiornare.
Perché postmarketOS diventa Nura

Il vecchio nome aveva più di un problema. Era lungo, difficile da pronunciare e da ricordare in parecchie lingue. Poi c’era la questione delle maiuscole, con la “p” e la “m” piccole seguite da “OS” grande, che la gente scriveva in tutti i modi possibili, da PostmarketOS a post-market OS. Chi prova a spiegare cos’è una distro Linux smartphone a un amico parte già in salita se deve prima fare lo spelling.
C’era anche un motivo più pratico. Un nome descrittivo come postmarketOS, cioè “sistema per il dopo mercato”, non si poteva registrare come marchio, e quindi il progetto non aveva modo di difendersi da chi lo usava in modo scorretto. Con Nura invece la procedura per il marchio è già partita.
C’è poi il fatto che il nome era diventato un po’ fuorviante. Suggeriva un sistema da installare su un telefono vecchio, mentre oggi ci sono dispositivi come quelli di PINE64 che arrivano con il sistema già a bordo, appena usciti di fabbrica.
Da dove arriva il nome, i nuraghi sardi
La ricerca è durata 18 mesi. La comunità ha mandato oltre 300 proposte, un gruppo di quattro persone le ha scremate fino a quattro finalisti e ha controllato che nessuno avesse significati imbarazzanti in qualche lingua. Alla fine ha vinto Nura, proposto da Davide Depau durante la prima raccolta di idee.
Nura è l’abbreviazione di nuraghe, le torri in pietra costruite in Sardegna a partire da circa il 3000 avanti Cristo. Molte sono ancora in piedi dopo migliaia di anni, ed è proprio questo il punto. Un progetto nato per far durare i telefoni il più a lungo possibile si è scelto un simbolo di cose costruite per restare. Difficile trovare un paragone più azzeccato, e per una volta il paragone viene da casa nostra.
Anche il sito ha una storia curiosa. Il team puntava su nura.org, ma il dominio era già occupato e il proprietario non ha accettato un’offerta ragionevole. Hanno ripiegato su nura.eco, un’estensione riservata a chi lavora per l’ambiente, con regole severe contro il greenwashing. Per un sistema che vuole ridurre i rifiuti elettronici è finita meglio del previsto.
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Cosa fa questa distro Linux smartphone
Il progetto è nato nel 2017 come una versione di Alpine Linux adattata ai telefoni, con un’idea ambiziosa, far durare uno smartphone circa dieci anni. Android di solito smette di ricevere aggiornamenti dopo pochi anni, e da lì il telefono diventa lento e poco sicuro anche se l’hardware funziona benissimo. Una distro Linux smartphone come Nura prova a colmare quel vuoto, condividendo più software possibile tra modelli diversi così da poterli mantenere tutti insieme.
Oggi la versione stabile gira su dispositivi come Fairphone 4, OnePlus 6 e 6T, PinePhone, PinePhone Pro e Librem 5, oltre a diversi Samsung e Xiaomi più vecchi. Nel 2024 il sistema riusciva già ad avviarsi su più di 250 dispositivi, anche se non tutti con la stessa affidabilità.

Il cambio non sarà immediato ovunque. Per un po’ in alcune schermate potrebbe comparire ancora la scritta postmarketOS, e il team chiede aiuto alla comunità per segnalare le parti rimaste indietro. Il logo invece resta quasi identico, con qualche ritocco per renderlo più leggibile. Non è l’unico sistema operativo che in questi giorni cambia faccia, basta guardare Microsoft con Copilot.
Si può installare Linux su smartphone oggi?
La domanda è legittima, e la risposta onesta è sì, ma non è una cosa per tutti. Chi si chiede se si può installare Linux su smartphone deve sapere che serve un modello compatibile, che bisogna sbloccare il bootloader e che il telefono viene cancellato durante l’operazione. Le app di Android, come WhatsApp o quelle delle banche, di base non ci sono.
In pratica oggi Linux su smartphone è una scelta per appassionati, o per chi ha un vecchio telefono nel cassetto e ha voglia di sperimentare. Chi vuole la strada più semplice può guardare ai modelli che arrivano con il sistema già installato. Per gli altri, la risposta a chi chiede se si può installare Linux su smartphone senza pensieri resta ancora un “non proprio”, anche se il cambio di nome serve proprio ad allargare il pubblico. Altre storie così le raccogliamo tra le nostre notizie tech.
Il senso di tutta l’operazione è semplice. postmarketOS diventa Nura per farsi capire da più persone, e lo fa con un nome italiano che racconta bene la sua missione. Se l’idea di un telefono che dura dieci anni vi sembra un sogno, sappiate che c’è chi ci lavora dal 2017, e da oggi lo fa con un nome sardo. E ogni volta che qualcuno cercherà Linux su smartphone, un pezzetto di Sardegna salterà fuori.
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