Cresce la pirateria online nel Regno Unito: boom per sport e film
La Pirateria online nel Regno Unito non accenna a fermarsi. Secondo l’Online Copyright Infringement Tracker, il 29% degli utenti ha utilizzato servizi o piattaforme illegali per guardare film, serie o eventi sportivi. Una percentuale leggermente più bassa rispetto al 32% del 2022, ma che nasconde un dato allarmante: la pirateria sportiva e cinematografica è in forte crescita.
Pirateria online nel Regno Unito: Sport in streaming: “furto su scala industriale”
Il settore più colpito è lo sport in diretta. La quota di utenti che segue partite e competizioni via streaming illegale ha raggiunto il 38%, un record assoluto.
Secondo la polizia britannica, si tratta di un vero e proprio “furto industriale”, con piattaforme pirata in grado di attirare decine di migliaia di spettatori in contemporanea.
Uno dei canali più usati resta l’Amazon Fire Stick modificato: il 59% degli utenti che ricorre a streaming illegali lo fa tramite questo dispositivo, spesso “jailbroken” e caricato con app non ufficiali.

Film e musica di nuovo nel mirino
Oltre allo sport, anche il cinema è tornato a livelli pre-pandemia: il 27% degli utenti britannici guarda film da fonti pirata, un dato in crescita rispetto agli ultimi anni.
La musica, invece, registra un incremento minore, passando dal 25% al 26%. Ma in numeri assoluti si parla comunque di circa 9,9 milioni di persone che scaricano o ascoltano tracce senza licenza.
Pirateria online nel Regno Unito: I numeri principali
- 8,9 milioni di utenti guardano film pirata
- 9,9 milioni consumano musica pirata
- 6,2 milioni seguono contenuti TV non autorizzati
- 38% degli appassionati di sport usa flussi illegali
Rischi e conseguenze
Molti utenti non si rendono conto che, accedendo a questi servizi, alimentano reti criminali che non hanno nulla a che fare con il semplice “risparmio” sullo sport in TV.
Le autorità britanniche avvertono che dietro lo streaming pirata ci sono spesso frodi, riciclaggio e traffici illeciti. Chi utilizza queste piattaforme rischia di essere tracciato e sanzionato, oltre a esporre i propri dispositivi a malware e furti di dati.
| Aspetto | Regno Unito | Italia |
|---|---|---|
| Tasso di pirateria online | 29% degli utenti (2024) | ~23% degli utenti (stime 2024) |
| Contenuti più colpiti | Sport dal vivo (38%), film (27%), musica (26%) | Calcio e Serie A, film, serie TV in streaming |
| Dispositivi più usati | Amazon Fire Stick modificato (59% dei casi) | IPTV box e app non ufficiali su smartphone/PC |
| Strumenti anti-pirateria | Blocchi ISP e indagini della polizia IP | Piracy Shield (oscuramento entro 30 minuti) |
| Sanzioni per utenti | Avvisi e sequestri; multe rare | Multe da 51€ a 5.000€ (es. caso Napoli 2025) |
| Tendenza | In lieve calo generale, ma sport e film in crescita | Potenziamento dei blocchi, ma utenti ancora milioni |
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La crescita della Pirateria online nel Regno Unito è un campanello d’allarme anche per l’Italia. Lo streaming illegale non riguarda più solo qualche sito “di nicchia”: parliamo di milioni di persone che preferiscono rischiare piuttosto che pagare abbonamenti ufficiali.
Capire come si evolve il fenomeno è fondamentale per chi lavora nei media, per gli appassionati di sport e cinema, ma anche per chi vuole proteggersi dai rischi di sicurezza legati all’uso di app e dispositivi non ufficiali.
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