GPT-5 OpenAI sotto accusa: cosa non convince del nuovo modello
Quando ho iniziato a provare GPT-5 OpenAI, lo ammetto, le aspettative erano altissime. OpenAI lo presentava come il modello più potente mai creato, con un’intelligenza multimodale capace di ragionare meglio, rispondere in modo più accurato e gestire testi, immagini e codice con un’unica architettura.
Eppure… dopo i primi giorni di utilizzo, ho capito perché molti utenti stanno storcendo il naso.
Cosa mi ha colpito di meno
La cosa che ho notato subito è che GPT-5 OpenAI sembra meno “chiacchierone” e creativo rispetto a GPT-4o. Le risposte sono spesso più brevi, a volte troppo sintetiche, e quel tocco di originalità che amavo sembra essersi un po’ perso.
In più, la funzione GPT-5 Thinking, che dovrebbe fare ragionamenti più profondi, ha un limite settimanale di messaggi… e se scrivi molto, lo raggiungi in fretta.

Il problema delle aspettative
Non fraintendetemi: GPT-5 OpenAI è migliorato in molte aree tecniche, e su certi task complessi è impressionante. Ma per chi lo usa tutti i giorni, la sensazione è che il salto rispetto a GPT-4o sia più “incrementale” che rivoluzionario. E quando un prodotto viene presentato come un salto epocale, il rischio di deludere le aspettative è alto.
Un lancio non proprio liscio
Anche OpenAI sembra essersi resa conto che il rollout non è stato perfetto. Sam Altman ha parlato di un debutto “bumpy” (cioè con qualche scossone), e sui social sono spuntati meme e critiche. Molti utenti hanno chiesto a gran voce di poter tornare a GPT-4o per alcune attività.
Perché ti dovrebbe interessare?
Se usi GPT-5 OpenAI per lavoro o studio, è importante sapere che non tutti lo trovano un upgrade netto rispetto alle versioni precedenti. Alcuni limiti e cambi di comportamento potrebbero influire sulla tua produttività.
Personalmente continuerò a testarlo, ma terrò sempre d’occhio anche le alternative — e magari, se serve, tornerò a usare GPT-4o per certi compiti.
No, al momento non è possibile tornare a GPT-4o. Una volta che l’account viene aggiornato a GPT-5, l’accesso alla versione precedente viene rimosso.
No, l’aggiornamento è automatico e viene distribuito gradualmente a tutti gli utenti compatibili. Non c’è un’opzione ufficiale per restare su una versione precedente.
Il limite serve a bilanciare l’uso delle risorse di calcolo tra tutti gli utenti, dato che questa modalità richiede più tempo di elaborazione e potenza di calcolo.
GPT-5 è stato ottimizzato per ridurre errori e risposte rischiose, privilegiando precisione e sicurezza. Questo approccio, però, può dare la sensazione di risposte più “piatte” o meno fantasiose.
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici per restare aggiornato su tech, smartphone e streaming – senza perderti nulla.



Commento all'articolo