Password BIOS dimenticata, come rientrare senza rischi 

Bloccato dalla richiesta di password all'avvio? Vedi come rientrare, dal jumper alla batteria CMOS fino alla procedura ufficiale del produttore, e perché i generatori online sono da evitare.

Password BIOS dimenticata, come rientrare senza rischi

Ti si presenta la schermata di avvio con la richiesta di una password che non ricordi, e il computer si ferma prima ancora di caricare Windows. Con una password BIOS dimenticata non è finita, ma la strada giusta dipende molto dal tipo di macchina. Sui desktop si risolve quasi sempre in casa, sui portatili recenti serve un approccio diverso, e alcuni trucchi che trovi in giro sono più rischiosi che utili.

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Prima di tutto, stacca la corrente

Qualsiasi cosa tu decida di fare dentro il computer, la regola numero uno è spegnere e scollegare tutto dalla presa prima di aprire il case. Sui portatili, se possibile, va rimossa anche la batteria principale. Lavorare su una scheda madre ancora alimentata è il modo più veloce per fare danni veri, ben peggiori di una password dimenticata.

Vale anche una premessa sui dati. Se il disco usa la crittografia BitLocker legata al chip TPM, azzerare le impostazioni del firmware può far scattare la richiesta della chiave di ripristino al riavvio. Prima di toccare qualsiasi cosa, recupera quella chiave dal tuo account Microsoft, altrimenti rischi di risolvere un blocco e crearne un altro.

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Password BIOS dimenticata, come rientrare senza rischi 
Password BIOS dimenticata, come rientrare senza rischi 

Reset password bios sui desktop, il metodo del jumper

Sui computer fissi la via più pulita è il jumper della scheda madre, un piccolo ponticello etichettato di solito CLR_CMOS, PWCLR o PSWD, quasi sempre vicino alla batteria tonda. A macchina spenta e scollegata, sposti il cappuccio dai pin di default a quelli di clear per cinque o dieci secondi, poi lo rimetti in posizione originale.

Questo azzera la memoria che conserva le impostazioni, password compresa. Un dettaglio da mettere in conto, dopo il reset ritrovi data, ora e ordine di avvio ai valori di fabbrica, quindi va risistemato tutto al primo riavvio. La posizione e il nome del ponticello cambiano da modello a modello, per cui vale la pena tenere sottomano il manuale della scheda. Se dopo il reset il PC dà ancora errori di avvio o si comporta in modo strano, il problema è altrove e non nella password.

Rimuovere password bios con la batteria CMOS

Quando il jumper non c’è, o non lo trovi, il secondo metodo è togliere la batteria CMOS, quella cella a bottone da orologio, una CR2032 nella grande maggioranza dei casi. Scolleghi tutto, apri, individui la batteria e la sfili delicatamente. Tieni premuto il pulsante di accensione per mezzo minuto per scaricare l’energia residua, poi aspetti. Qui serve pazienza, perché su molte schede la memoria mantiene i dati per diversi minuti, meglio lasciarla scollegata dai cinque ai quindici minuti prima di rimetterla.

Rimonti la batteria rispettando la polarità, richiudi e accendi. È lo stesso principio del jumper, togli alimentazione alla memoria e le impostazioni si azzerano. Se vuoi capire meglio come questo chip convive con il resto dei componenti, ne parliamo in modo più esteso nella nostra diagnostica hardware via PowerShell, dove leggi anche produttore e versione del BIOS senza aprire niente.

Password bios dimenticata laptop, perché è tutta un’altra storia

Sui portatili moderni le cose si complicano parecchio, ed è qui che la maggior parte delle guide dà consigli che non funzionano più. Il jumper spesso non esiste, la batteria può essere saldata o sepolta sotto la tastiera, e soprattutto la password di amministratore o supervisore non è più conservata nella sola CMOS. Su Dell, HP, Lenovo, ASUS e Acer recenti puoi togliere la batteria quanto vuoi, la password resta.

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C’è poi il muro dei PC con UEFI, Secure Boot e chip di sicurezza dedicato, dove la protezione è pensata apposta per non essere aggirabile con i vecchi trucchi. Non è un difetto, è esattamente lo scopo di quella sicurezza. Il che ci porta al punto più delicato.

I generatori di password online, perché stare alla larga

Dopo tre tentativi errati alcuni BIOS mostrano un codice o un messaggio tipo System Disabled, e in rete esistono siti che da quel codice ricavano una password di sblocco. Il meccanismo è reale, ma va guardato per quello che è. Uno strumento del genere sblocca una macchina partendo solo da un numero sullo schermo, senza sapere di chi sia il computer, ed è proprio la via che sfrutta chi si ritrova tra le mani un portatile non suo. Sui forum tecnici, alle richieste di sblocco di macchine palesemente altrui la risposta standard è restituirle al proprietario.

A questo si aggiunge il rischio concreto dei siti stessi, questa categoria cambia gestione di continuo e storicamente ospita malware, un motivo in più per non affidarti al primo risultato di Google. Se invece il tuo problema è un disco che dà errori più che una password, la strada è un’altra e la trovi nella guida al comando CHKDSK di Windows.

La soluzione che funziona davvero sui portatili

La via corretta, e sui laptop spesso l’unica che porta a casa il risultato, è la procedura ufficiale del produttore. Prendendo il caso Dell come esempio, dopo i tentativi falliti il sistema mostra un errore con un codice, che va annotato insieme al Service Tag stampato sul fondo della macchina. Contatti il supporto con la prova d’acquisto e, verificato che il computer è tuo, ti viene fornito un codice di sblocco monouso legato al tuo errore. HP, Lenovo e gli altri marchi hanno procedure documentate simili.

Il vantaggio è esattamente ciò che manca ai siti online, il produttore sblocca la macchina solo dopo aver verificato che sei il legittimo proprietario. Un dettaglio pratico che a te tocca da vicino, quando digiti il codice di sblocco la tastiera si dispone quasi sempre su layout QWERTY a prescindere dal tuo, quindi con una tastiera italiana ISO devi fare attenzione alla posizione reale dei caratteri. Se dopo tutto questo il computer continua a comportarsi in modo strano, vale la pena escludere altri problemi con le nostre guide dedicate a Windows.

Una password BIOS dimenticata si affronta quindi in modo diverso a seconda che tu abbia un fisso o un portatile, ma la mossa che ti fa dormire tranquillo è anche la più noiosa, annotare le password importanti in un gestore dedicato nel momento stesso in cui le imposti. Una password del BIOS persa può costarti l’apertura del case nel migliore dei casi, o una telefonata all’assistenza nel peggiore, e in entrambi bastava un appunto per evitarla.

Fonte

Infotelematico

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