Open Design è uno strumento open source che permette di generare interfacce, componenti UI e artifact visivi direttamente dal tuo computer, usando il tuo agente AI preferito come motore. Nato come alternativa a Claude Design di Anthropic, Open Design funziona in locale, non richiede registrazione e si basa sul principio “porta il tuo agente”: supporta Claude Code, Codex, Cursor, Gemini e altri tredici CLI, oppure qualsiasi endpoint compatibile con OpenAI tramite chiave API. Licenza Apache-2.0, completamente gratuito.
Cosa fa Open Design
Il funzionamento di Open Design segue quattro passi. Prima di tutto, al primo turno, appare un modulo interattivo dove si definiscono superficie, pubblico, tono, brand e scala del progetto. Niente prompt libero: il brief viene bloccato prima che l’agente inizi a lavorare, riducendo drasticamente i rifacimenti inutili. Poi si sceglie una direzione visiva tra cinque opzioni curate, ognuna con palette di colori deterministica e font stack. L’agente genera quindi un piano di lavoro visibile in tempo reale come card live, e infine produce l’artifact finale in anteprima sandbox, esportabile come HTML, PDF, PPTX o ZIP.

Dentro la scatola ci sono 110 skill e 141 design system pronti all’uso. Gli skill definiscono cosa fare (presentazioni, dashboard, interfacce web, post social), i design system definiscono come deve apparire il risultato. Puoi trascinare una cartella con il tuo design system personalizzato e Open Design lo riconosce al prossimo avvio del daemon.
Come installare Open Design
Per installare Open Design in locale servono tre cose: Node 24, pnpm 10.33.x e almeno un agente CLI nel PATH. Se non hai nessun agente installato, puoi comunque usarlo incollando una chiave API qualsiasi compatibile con OpenAI.
I comandi da eseguire sono questi:
bash
git clone https://github.com/nexu-io/open-design.git
cd open-design
corepack enable
pnpm install
pnpm tools-dev run web
Una volta avviato, apri l’URL che appare nel terminale, incolla la tua chiave API Anthropic (o di qualsiasi altro provider supportato), scrivi un prompt e premi Invia. Il daemon crea automaticamente una cartella nascosta .od/ con un database SQLite per i progetti e gli artifact generati. Non serve nessun passo di inizializzazione manuale.
Installazione con Docker
Se preferisci non installare nulla sul sistema, Open Design offre anche un percorso Docker Compose ufficiale:
bash
git clone https://github.com/nexu-io/open-design.git
cd open-design/deploy
OPEN_DESIGN_IMAGE=docker.io/vanjayak/open-design:latest docker compose up -d
Il servizio parte su http://127.0.0.1:7456. Memoria massima 384 MB, tutto in locale. Attenzione: non esporre il daemon sull’interfaccia pubblica senza un reverse proxy autenticato davanti.
Compatibilità con le piattaforme
Open Design è stabile su macOS (solo Apple Silicon) e Windows 10/11. Su Linux funziona in modalità headless, ideale per server e ambienti CI, senza interfaccia grafica ma con pieno supporto al ciclo di vita da riga di comando. Il supporto Linux headless è arrivato con la versione 0.5.0.

Open Design e gli altri agenti
Una delle funzioni più interessanti di Open Design è la modalità MCP. Lanciando od mcp, il progetto aperto diventa leggibile da qualsiasi altro agente che supporti il protocollo MCP: Claude Code, Cursor, VS Code, Zed, Windsurf. L’interfaccia è in sola lettura, quindi nessun agente esterno può modificare i file, ma può leggerli, cercarli e ispezionarne i metadati.
Vuoi usare Claude senza limiti per i tuoi progetti AI?
Attiva Claude tramite GamsGo con il codice MREFN e risparmia sull’abbonamento.
🤖 Attiva Claude con GamsGoCodice sconto: MREFN
Perché ti dovrebbe interessare?
Se lavori con agenti AI per produrre interfacce o contenuti visivi, Open Design risolve tre problemi in un colpo solo. Primo, non sei vincolato a un solo provider: cambi agente dal picker con un click. Secondo, tutto resta sul tuo computer, nessun dato caricato su server esterni. Terzo, il sistema di skill e design system modulari ti permette di personalizzare completamente il workflow senza toccare il codice. Per chi usa già Claude Code o Gemini CLI, è il modo più diretto per aggiungere una capacità di generazione visiva al proprio setup.






Commento all'articolo