Noleggio sociale auto a 100 euro al mese, ecco come funziona
Chi guida ancora una vecchia utilitaria e non ha i soldi per cambiarla ora ha un’alternativa concreta. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy insieme all’Automobile Club d’Italia ha presentato il programma di noleggio sociale auto, una misura pensata per chi ha un reddito basso e guida ancora un veicolo inquinante. L’obiettivo è rinnovare il parco circolante italiano, tra i più vecchi d’Europa, e allo stesso tempo dare accesso a un’auto nuova a chi oggi non potrebbe permettersela. Il canone è fissato a 100 euro al mese, tutto compreso.
Come funziona il noleggio sociale auto
Il noleggio sociale auto prevede un contratto a lungo termine di almeno 36 mesi. Non si tratta di un acquisto né di un leasing tradizionale, ma di un noleggio con canone fisso che include bollo, assicurazione e manutenzione. Il limite di percorrenza è fissato a 12.000 chilometri l’anno, una soglia pensata per un uso urbano e domestico più che per chi percorre lunghe distanze ogni giorno. Le auto messe a disposizione devono essere nuove, immatricolate in Italia, appartenenti alla categoria M1, quindi vetture, con omologazione almeno Euro 6 e emissioni di CO2 non superiori a 135 grammi per chilometro.
Al termine dei tre anni, chi vuole può riscattare l’auto con uno sconto del 10% sul valore di mercato, anche se non è un obbligo. Il noleggio sociale auto nasce come formula intermedia tra affitto e proprietà, ispirata a modelli già sperimentati in altri Paesi europei, come il social leasing lanciato in Francia qualche anno fa per incentivare la mobilità elettrica tra le fasce di reddito più basse.

ISEE noleggio sociale, chi può accedere al programma
Per accedere al noleggio sociale auto serve un ISEE inferiore a 30.000 euro. È il requisito principale della misura, pensata per le famiglie con redditi più bassi che difficilmente riuscirebbero a sostenere l’acquisto di un’auto nuova a basse emissioni. Non è un caso che il tema del bollo torni spesso quando si parla di veicoli vecchi e famiglie in difficoltà economica, e chi segue l’argomento sa quanto le sanzioni accumulate negli anni possano pesare su chi guida un’auto datata, come abbiamo raccontato parlando di condono del bollo auto e sanzioni cancellate. Anche in quel caso l’obiettivo era alleggerire il peso economico di chi non riesce a tenere il passo con una vettura moderna.
Rottamazione auto Euro 4, il requisito obbligatorio
Oltre all’ISEE, per il noleggio sociale auto è obbligatoria la rottamazione di un veicolo fino a Euro 4, posseduto da almeno 12 mesi. La rottamazione comporta la cancellazione definitiva del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico e la sua demolizione, con recupero e smaltimento dei materiali secondo le normative ambientali vigenti. Chi ha già affrontato il tema del cambio auto sa bene quanto sia delicato il momento della trattativa, specialmente quando si passa dal concessionario per un finanziamento. Proprio su questo fronte vale la pena tenere gli occhi aperti, come spiegato nel nostro approfondimento sulle truffe nei finanziamenti auto dai concessionari, un tema che resta attuale ogni volta che si parla di acquisto o sostituzione di un veicolo.

ACI noleggio sociale, come fare domanda
Il programma di noleggio sociale auto sarà gestito interamente dall’ACI, che aprirà uno sportello telematico dedicato per la presentazione delle domande. Al momento la data di apertura non è stata ancora comunicata, ma il ministro Urso ha parlato di un bando previsto nell’ultimo trimestre del 2026, dopo la pausa estiva. Le graduatorie seguiranno l’ordine cronologico di presentazione delle richieste, quindi conviene tenersi pronti e monitorare gli aggiornamenti ufficiali. Il programma resterà attivo fino al 30 giugno 2030 e nasce come misura sperimentale, con la possibilità di essere ampliata se otterrà i risultati sperati. Per chi vuole restare aggiornato su tutte le novità legate al mondo delle quattro ruote, la nostra sezione motori raccoglie tutti gli approfondimenti sul tema.
In definitiva
Il noleggio sociale auto non risolve da solo il problema del rinnovo del parco circolante italiano, ma è un primo passo concreto verso una mobilità più accessibile per chi oggi guida ancora un’auto vecchia e inquinante. Se rientri nei parametri richiesti, vale la pena tenere d’occhio l’apertura dello sportello ACI, perché le domande verranno accolte in ordine di arrivo e i posti disponibili nella prima fase non saranno illimitati.
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