Neon salva Artificial dopo lo strappo di Amazon
Il destino di Artificial, il nuovo film di Luca Guadagnino su Sam Altman, sembrava appeso a un filo. Poi è arrivata la notizia che cambia tutto: Neon salva Artificial, acquisendo i diritti di distribuzione mondiale dopo che Amazon MGM Studios aveva improvvisamente deciso di abbandonare il progetto.
Perché Amazon aveva lasciato cadere il film
Poche settimane fa il quadro sembrava tutt’altro che roseo. Amazon MGM Studios aveva sviluppato Artificial fin dall’inizio, con l’uscita prevista per i primi mesi del 2027, per poi tirarsi indietro proprio mentre il film era rimasto orfano dopo la sua decisione, nonostante proiezioni test descritte come positive. La motivazione ufficiale parlava di un progetto che sarebbe stato valorizzato meglio con un altro distributore, ma il tempismo ha fatto discutere. Solo pochi mesi prima, infatti, Amazon aveva siglato una partnership da 50 miliardi di dollari con OpenAI, e il rapporto personale tra Altman e Jeff Bezos era stato messo in luce anche dalla presenza del fondatore di OpenAI al matrimonio del patron di Amazon.

Neon salva Artificial: chi è il nuovo distributore
Ora Neon salva Artificial e lo fa con un’operazione da record: la cifra pagata per assicurarsi i diritti oscilla tra i 20 e i 40 milioni di dollari, la più alta mai investita dalla casa di distribuzione indipendente americana. Non un dettaglio da poco, perché Neon non è un nome qualunque nel panorama Oscar: negli ultimi anni ha portato a casa due statuette per il miglior film, con Parasite e Anora. Prima che Neon salva Artificial diventasse realtà, il film era stato valutato anche da Netflix, A24, Focus Features e Mubi, che però avevano scelto di non procedere con l’acquisizione, lasciando il progetto in un limbo distributivo insolito per un titolo con un cast di questo livello.
Cast e trama del film su Sam Altman
Artificial racconta i giorni convulsi del novembre 2023, quando Sam Altman venne improvvisamente licenziato e poi reintegrato come CEO di OpenAI nel giro di pochissimo tempo, con il controllo della tecnologia AI in bilico tra dipendenti, investitori e partner strategici. A vestire i panni di Altman è Andrew Garfield, già diretto da Guadagnino in After the Hunt.
Al suo fianco Ike Barinholtz interpreta Elon Musk, mentre Monica Barbaro è l’ex CTO Mira Murati e Yura Borisov dà volto all’ex chief scientist Ilya Sutskever. Completa il cast Mark Rylance nei panni del Nobel Geoffrey Hinton, insieme a Jason Schwartzman, Zosia Mamet, Cooper Hoffman, Chris O’Dowd, Cooper Koch e Billie Lourd. La sceneggiatura porta la firma di Simon Rich, storico autore di Saturday Night Live, mentre dietro la macchina da presa c’è naturalmente Luca Guadagnino, che ha girato il film tra San Francisco e l’Italia.
Con Neon salva Artificial proprio nel mezzo della stagione dei premi, il tempismo dell’uscita conta quasi quanto il contenuto: secondo diverse fonti che hanno visto il montaggio, il film non fa sconti, con Altman descritto come una figura profondamente inaffidabile e Musk in una luce decisamente sgradevole.
Il contesto: la corsa a OpenAI non si ferma
OpenAI continua a sfornare aggiornamenti a ritmo serrato, e la competizione con gli altri grandi player del settore, Amazon compresa, resta serratissima. Difficile stupirsi quindi che una vicenda nata dentro i vertici dell’azienda finisca per interessare così tanto Hollywood, proprio mentre il pubblico segue con curiosità crescente i protagonisti di questa corsa all’intelligenza artificiale.
Quando uscirà Artificial
Con Neon salva Artificial ormai confermato, si apre la fase più delicata: definire calendario e strategia festivaliera. Le indiscrezioni più insistenti parlano di una possibile anteprima mondiale alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre 2026, la stessa location dove Guadagnino ha già trionfato in passato con il Leone d’Argento per Bones and All.
Non è un caso che il regista torni spesso al Lido: A Bigger Splash, Queer e Suspiria hanno debuttato proprio lì. Neon ha già confermato l’intenzione di costruire attorno al film una campagna Oscar completa, inserendolo in uno slate che include già titoli come Fjord di Cristian Mungiu e Paper Tiger di James Gray. Per chi non riuscirà a vederlo al cinema o ai festival, è probabile che il film arrivi anche in streaming una volta conclusa la corsa agli Oscar, come già successo con altri titoli Neon: tutte le novità del settore restano intanto consultabili nella nostra sezione dedicata.
La situazione
Ora che Neon salva Artificial, il film più delicato dell’anno su Silicon Valley e potere ha finalmente una casa e un calendario da costruire. Chi segue da vicino il mondo dell’intelligenza artificiale e i suoi protagonisti farebbe bene a tenere d’occhio Venezia a settembre: Artificial potrebbe diventare uno dei ritratti più scomodi mai realizzati su un fondatore tech ancora in piena attività.
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