Microsoft Corregge il Bug che Divorava 70GB su Windows 11
Se negli ultimi mesi il tuo disco si è riempito senza una spiegazione apparente, potresti essere stato vittima di un problema molto concreto. Microsoft corregge il bug che ha fatto crescere in modo incontrollato un file di sistema fino a occupare 70GB di spazio, e finalmente c’è una soluzione ufficiale per chi ne è stato colpito.
Il file nascosto che mangiava lo spazio su disco
Il colpevole si chiama CapabilityAccessManager.db-wal, un file legato al servizio Capability Access Manager, il componente che gestisce i permessi delle app su fotocamera, microfono e altri sensori sensibili di Windows 11. Il database tiene traccia di ogni autorizzazione concessa o negata dall’utente, e usa una tecnica chiamata Write-Ahead Logging per garantire l’affidabilità delle scritture.
Il problema è che questo file, in condizioni normali, dovrebbe crescere gradualmente e poi essere svuotato con regolarità. A causa di un bug, però, il troncamento non avveniva più correttamente, e il file continuava ad accumularsi senza controllo. Il caso più eclatante segnalato sui forum ufficiali di Microsoft riguarda un utente che ha trovato circa 70GBoccupati da questo unico componente, senza che il supporto tecnico riuscisse a spiegargliene il motivo. Il thread ha raccolto oltre 80 voti positivi da altri utenti alle prese con lo stesso identico problema, un chiaro segnale di quanto Microsoft corregge il bug fosse atteso dalla community.

Perché è così difficile da individuare
La parte più frustrante di questo bug è che risultava praticamente invisibile agli strumenti standard. Storage Sense, la funzione di pulizia automatica di Windows, non lo intercettava, perché si concentra principalmente su file temporanei, cestino e cache degli aggiornamenti. Anche lo strumento di Pulizia disco integrato non segnalava nulla di anomalo. Chi voleva scoprire la causa del problema doveva analizzare manualmente la cartella ProgramData, normalmente nascosta, oppure affidarsi a tool di terze parti come TreeSize o WinDirStat per individuare l’esatta origine del consumo.
Il bug ha colpito soprattutto sistemi con SSD di piccola capacità, come 256 o 512GB, dove l’erosione progressiva dello spazio ha portato in diversi casi a rallentamenti, blocchi nell’installazione di nuovi aggiornamenti e messaggi di sistema pieno.
Microsoft corregge il bug con KB5095093
Microsoft corregge il bug attraverso l’aggiornamento KB5095093, un pacchetto di anteprima facoltativo rilasciato il 23 giugno 2026 per Windows 11 nelle versioni 24H2 e 25H2. La particolarità di questa correzione è che non compariva inizialmente nelle note di rilascio ufficiali: Microsoft ha aggiornato il changelog solo il 29 giugno, aggiungendo la voce specifica sulla risoluzione del problema legato al file CapabilityAccessManager.db-wal.
A differenza di altre modifiche incluse nello stesso pacchetto, come il miglioramento della reattività di File Explorerdurante il montaggio di immagini ISO, che segue un rilascio graduale, la correzione dello spazio su disco è distribuita a tutti gli utenti che installano l’aggiornamento, senza attese ulteriori. In questo caso specifico, Microsoft corregge il bugcon un rollout normale, non graduale, proprio per la gravità del problema segnalato.

Come verificare se sei stato colpito
Se vuoi controllare manualmente se il tuo sistema ha accumulato spazio inutile, puoi aprire il Prompt dei comandi come amministratore e navigare nel percorso di sistema dedicato al servizio, verificando le dimensioni del file coinvolto. Se superano poche centinaia di megabyte, è probabile che tu sia stato colpito dal bug. In quel caso, l’installazione di KB5095093 dovrebbe risolvere automaticamente la situazione con una pulizia una tantum al momento dell’aggiornamento, dato che ormai Microsoft corregge il bug in modo definitivo e non serve alcun intervento manuale sul file.
Nel frattempo, se ti interessa capire meglio come Microsoft sta ripensando l’intero approccio all’intelligenza artificiale dentro Windows, dai un’occhiata al nostro approfondimento sul leak di Copilot OS e Project Aion, il progetto sperimentale che potrebbe ridisegnare completamente l’esperienza del sistema operativo nei prossimi anni.
Domande comuni sul bug di Windows 11
In molti si chiedono se sia necessario disinstallare manualmente il file prima di aggiornare: la risposta è no, e anzi Microsoft sconsiglia di intervenire manualmente sul database prima dell’installazione della patch, perché rimuovere il file WAL mentre è in uso può corrompere il database principale e causare malfunzionamenti nelle autorizzazioni di fotocamera e microfono. Altri si domandano se il problema riguardi anche Windows 10: al momento Microsoft corregge il bug solo su Windows 11, nelle versioni 24H2 e 25H2, senza indicazioni su un possibile intervento retroattivo per il vecchio sistema operativo.
Se vuoi approfondire altre funzioni utili del sistema, trovi anche la nostra guida su come condividere una cartella su Windows con shrpubw, pensata per chi vuole sfruttare al meglio la rete locale di casa o ufficio.
La situazione
Un bug tanto silenzioso quanto fastidioso, che per mesi ha fatto sparire decine di gigabyte senza una spiegazione visibile. Ora che Microsoft corregge il bug con KB5095093, chi lavora con dischi di capacità limitata può finalmente tornare a respirare.
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