Malware Mac ClickLock già nei Mac italiani, controlla subito
In queste ore sta circolando parecchio in Italia un nuovo malware Mac ClickLock, ed è il caso di prestare davvero attenzione, perché il nostro Paese risulta tra i più colpiti in assoluto a livello mondiale. Non parliamo di una falla tecnica scoperta chissà dove, ma di un attacco che sfrutta la buona fede di chi usa il Mac ogni giorno, convincendolo a fare da solo il lavoro sporco pur di sentirsi al sicuro.
Il malware Mac ClickLock non ha bisogno di permessi speciali né di bug nascosti nel sistema operativo. Gli basta la collaborazione involontaria della vittima, ed è proprio questo a farlo funzionare anche contro chi normalmente sta attento.
Come funziona il malware Mac ClickLock
Il malware Mac ClickLock è stato individuato dai ricercatori di Group-IB, che lo hanno battezzato così proprio per il mix di tecniche che usa, in parte ClickFix, in parte “locker”. Il punto di partenza è sempre lo stesso, una pagina che sembra una normale verifica di sicurezza, magari con il logo Cloudflare o un controllo del browser, che chiede all’utente di aprire il Terminale macOS e incollare un comando. Nessun sito legittimo lo farebbe mai, ma la messinscena è talmente curata da convincere anche persone attente.

Una volta incollato ed eseguito, lo script avvia una finta animazione di caricamento che imita proprio la Cloudflare verifica falsa, mentre in background scarica silenziosamente i moduli dello stealer vero e proprio. È un classico esempio di ingegneria sociale, applicata con precisione chirurgica a un pubblico che di solito si sente più al sicuro proprio perché usa un Mac.
L’attacco ClickFix Mac e il furto della password
Qui arriva la parte più subdola. Il ClickLock Stealer mostra all’utente un finto pannello di richiesta password di sistema, con tanto di username reale e icona Apple scaricata al volo per sembrare autentico. Se la vittima la digita, il malware la convalida e la spedisce via Telegram a chi gestisce l’attacco, insieme a dati del Keychain, credenziali salvate nel browser e persino wallet di criptovalute.
Non è la prima volta che gira qualcosa del genere. Ne avevamo già parlato quando avevamo raccontato di un altro infostealer per Mac capace di sottrarre dati sensibili con tecniche simili, e purtroppo il fenomeno sembra in crescita costante su macOS.

Cosa succede se rifiuti la password
La parte più aggressiva del malware Mac ClickLock entra in gioco proprio quando l’utente si rifiuta di inserire la password. A quel punto lo script chiude in loop tutte le app visibili, Finder, Dock, Terminale, Monitoraggio Attività, decine di volte al secondo, fino a rendere il Mac inutilizzabile. È una pressione psicologica costruita apposta per spingere la vittima a cedere pur di tornare a usare il computer.
Secondo le analisi diffuse finora, il malware è attivo almeno da maggio e ha già colpito un centinaio di sistemi in oltre trenta Paesi, con più della metà delle vittime concentrate in Europa. Anche se ClickLock non punta ancora contro migliaia di utenti, la sua diffusione rapida e la scelta di colpire proprio l’Italia lo rendono una minaccia concreta, non un episodio isolato da ignorare.
Come difendersi da ClickLock e da attacchi simili
La buona notizia è che difendersi non richiede competenze particolari. Basta non incollare mai comandi nel Terminalecopiati da siti, chat o messaggi, qualunque sia la scusa usata per convincerti a farlo. Apple, tra l’altro, ha già rafforzato le protezioni con macOS Tahoe 26.4, che ora mostra un avviso ogni volta che si tenta di incollare un comando da fonte esterna nel Terminale, bloccando l’operazione finché non lo si revisiona manualmente.
Vale anche la pena diffidare di richieste improvvise della password Mac rubata malware, soprattutto se arrivano da finestre che compaiono senza un motivo chiaro. Lo stesso vale per le app scaricate fuori dai canali ufficiali, come nel caso delle app false su App Store che imitavano strumenti popolari solo per rubare dati.
Restare aggiornati sulle ultime notizie tech aiuta a riconoscere in tempo questo tipo di trappole prima che facciano danni, ed è un’abitudine che con il malware Mac ClickLock in circolazione conviene prendere sul serio fin da subito.
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Con il malware Mac ClickLock in giro non serve un hacker geniale, basta un attimo di distrazione davanti a un finto controllo di sicurezza. Password, wallet e dati personali finiscono nelle mani sbagliate perché qualcuno ha incollato un comando senza pensarci. La prossima volta che una pagina ti chiede di aprire il Terminale, fermati e chiediti perché mai dovrebbe servirti.
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