Lost lascia Netflix il 1° gennaio: dove vedere ora la serie

Lost lascia Netflix il 1° gennaio
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Dal 1° gennaioLost non è più disponibile su Netflix. La serie TV, spesso definita come una delle migliori di sempre, ha lasciato il catalogo proprio all’inizio del nuovo anno, cogliendo di sorpresa molti utenti.

Lost era tornata su Netflix solo la scorsa estate, grazie a un accordo di streaming temporaneo con Disney. Un’intesa a tempo limitato che, come previsto, è scaduta ufficialmente a Capodanno.

Perché Lost è stata rimossa da Netflix

La presenza di Lost su Netflix rientrava in un accordo temporaneo legato ai diritti di distribuzione. Con la scadenza del contratto, la serie è tornata sotto il pieno controllo di Disney, che ne detiene i diritti originali tramite ABC.

Questo tipo di rotazione non è raro nel mondo dello streaming, soprattutto quando si tratta di titoli storici molto richiesti.

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Lost lascia Netflix il 1° gennaio

Dove vedere adesso in streaming

Chi non è riuscito a completare la visione di Lost su Netflix dovrà ora rivolgersi ad altre piattaforme. Attualmente la serie è disponibile su Disney+ e su Hulu, dove resta accessibile in catalogo.

Non è escluso che Lost possa tornare su Netflix in futuro, ma al momento non ci sono conferme ufficiali su nuovi accordi.

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Perché questa uscita ha fatto discutere

Lost è una serie che continua ad attirare nuovi spettatori anche a distanza di anni dalla sua conclusione. La sua uscita improvvisa da Netflix ha lasciato molti utenti a metà visione, riaccendendo il tema della temporaneità dei cataloghi streaming e della necessità di verificare sempre quanto tempo resta disponibile un titolo.

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Se stavi recuperando Lost o avevi in programma di iniziarla, sapere dove trovarla ora evita brutte sorprese e ti permette di continuare la visione senza interruzioni.

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2 comments

comments user
mario

Fino a quando non si renderanno conto che ci sono troppe piattaforme, a prezzi troppo alti, e con blocchi alle condivisioni, le soluzioni “alternative” continueranno a proliferare.
Esempio mio: fino a qualche anno fa avevo netflix e d+ in condivisione, più prime video. Da quando sono partiti gli aumenti, i blocchi alle condivisioni (è diventato difficoltoso guardare in casa da tablet o tv la stessa piattaforma) e le pubblicità (pagare un servizio per avere spot anche no), ho mollato tutto

    comments user
    infotelematico

    È esattamente questo il problema.
    Tra aumenti continui, pubblicità anche sugli abbonamenti a pagamento e blocchi sempre più rigidi sulla condivisione, l’esperienza è peggiorata parecchio.

    Non è una questione di non voler pagare, ma di pagare di più per avere meno libertà.

    Finché le piattaforme continueranno su questa strada, è inevitabile che molti utenti mollino tutto o cerchino soluzioni alternative.

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