Installare programmi Windows 11 automaticamente in 2 minuti

Risparmia la mezz'ora di installer dopo ogni formattazione, con lo strumento che Microsoft tiene già dentro il sistema e un file che fa il lavoro al posto tuo.

Installare programmi Windows 11 automaticamente in 2 minuti

Hai appena formattato o acceso un PC nuovo, e davanti hai la solita mezz’ora di siti da visitare, installer da scaricare e caselle da togliere. Si può evitare, perché installare programmi Windows 11 automaticamente si fa con uno strumento che Microsoft mette già dentro il sistema, senza scaricare niente da nessuno. Serve solo il Terminale e un paio di comandi.

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Winget Windows 11, il gestore che hai già sul PC

Installare programmi Windows 11 automaticamente in 2 minuti
Installare programmi Windows 11 automaticamente in 2 minuti

Si chiama winget, Windows 11 lo conosce come Programma di installazione app, ed è il gestore di pacchetti ufficiale di Microsoft. Funziona come apt su Linux o Homebrew su Mac, cioè scarica il programma dalla fonte originale e lo installa da solo, senza wizard, senza toolbar aggiunte e senza quelle caselle preselezionate che ti ritrovi con la barra di ricerca cambiata.

Winget Windows 11 lo include di serie, quindi non devi installare nulla. Per verificarlo apri il Terminale e scrivi winget, se compare la lista dei comandi sei a posto. Su Windows 10 recente funziona uguale, mentre sulle versioni più vecchie va aggiornato Programma di installazione app dal Microsoft Store.

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La parte interessante è da dove arrivano i file. Quando chiedi Chrome, winget va sui server di Google e scarica l’installer ufficiale, verificando anche l’hash del file prima di eseguirlo. È l’opposto di cercare il nome del programma su un motore di ricerca e cliccare il primo risultato, che spesso è un annuncio che porta a un installer modificato.

I comandi per installare programmi Windows 11 automaticamente

Ogni applicazione ha un identificativo, e quello ti serve per chiamarla. Per trovarlo basta cercare, per esempio winget search chrome, e nella colonna ID leggi il nome esatto da usare.

Poi il comando di installazione è sempre questo, cambia solo l’ID.

winget install --id Google.Chrome --exact --silent --accept-source-agreements --accept-package-agreements

Qui i comandi winget vanno letti pezzo per pezzo. Con exact eviti che ti installi un programma con nome simile, con silent salti tutte le finestre dell’installer, e le due accept servono a non doverti fermare a confermare i termini d’uso a ogni passaggio. Senza quelle ultime due il comando si blocca ad aspettare che tu prema un tasto, e in uno script automatico è l’ultima cosa che vuoi.

Gli identificativi dei programmi più comuni sono Google.Chrome, Mozilla.Firefox, VideoLAN.VLC, 7zip.7zip, Notepad++.Notepad++, Microsoft.VisualStudioCode e Adobe.Acrobat.Reader.64-bit. Puoi lanciarli uno dopo l’altro nella stessa finestra, winget li mette in coda senza problemi.

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C’è anche il comando che da solo giustifica tutto il resto.

winget upgrade --all

Aggiorna in un colpo ogni programma installato che winget riconosce, quindi niente più dieci applicazioni che ti chiedono l’aggiornamento in momenti diversi.

Lo script installa programmi con un menu

Installare programmi Windows 11 automaticamente in 2 minuti
Installare programmi Windows 11 automaticamente in 2 minuti

Scrivere i comandi a mano ogni volta è noioso, quindi li ho messi in un file .bat con un menu numerato. Lo script installa programmi che scegli tu, uno alla volta o tutti insieme, controlla da solo di essere stato avviato come amministratore e verifica che winget sia disponibile prima di partire.

Il codice è pubblico su GitHub, quindi puoi leggerlo prima di eseguirlo. È una precauzione che dovresti prendere sempre con qualsiasi file .bat, compresi i miei.

Scarica lo script

Il codice è pubblico e visibile prima del download, così sai esattamente cosa stai eseguendo sul tuo PC.

Scarica da GitHub

Dopo averlo scaricato, tasto destro sul file e Esegui come amministratore. Windows mostrerà l’avviso di SmartScreen, che compare per qualunque file .bat scaricato da internet e non significa che il file sia pericoloso. Se hai letto il codice sai già cosa stai eseguendo, altrimenti non procedere, né con il mio né con quello di chiunque altro.

Il limite che nessuno racconta

Provando lo script su una macchina virtuale è saltato fuori un dettaglio che nelle guide copiate non trovi. Alcuni programmi si installano nel profilo utente invece che nel sistema, e rifiutano di partire se il comando arriva da una finestra con privilegi di amministratore. Spotify è il caso tipico, risponde con un messaggio secco che dice che l’installer non può essere eseguito in un contesto amministrativo.

Il problema è che uno script pensato per installare programmi PC nuovo parte per forza come amministratore, perché gli altri programmi ne hanno bisogno. Quindi quei pacchetti li vanno lanciati a parte, da un Terminale normale, con lo stesso comando ma senza privilegi elevati. Per questo lo script tiene separate le due categorie e ti prepara un secondo file per le app utente, invece di darti un errore rosso e lasciarti lì.

Chrome, 7-Zip e Notepad++ invece filano lisci anche su Windows 11 ARM, con gli installer nativi scaricati dalle fonti ufficiali.

Perché non devi chiedere lo script a uno sconosciuto

Girano parecchie immagini che promettono lo script magico e ti chiedono di commentare una parola per riceverlo in privato. Il meccanismo serve a gonfiare l’interazione della pagina, ma il risultato per te è che esegui come amministratore un file mandato da qualcuno che non conosci, e un .bat lanciato con quei privilegi può fare qualsiasi cosa sul tuo computer.

La sostanza è che non serve nessuno script segreto, perché lo strumento è già dentro Windows e i comandi sono tre. Se ti interessa il tema, sul sito trovi anche lo script di pulizia per Windows 11 e quello per la scansione con Windows Defender, entrambi costruiti sulla stessa logica, comandi ufficiali e niente magie.

Un ultimo consiglio da chi formatta spesso. Dopo aver finito di installare programmi Windows 11 automaticamente, salva il file .bat su una chiavetta insieme alle tue note, perché la prossima volta che reinstalli il sistema quei due minuti li risparmi davvero. E se il PC non arriva nemmeno ad avviarsi, il punto di partenza è un altro, cioè cosa fare quando manca il boot manager. Le altre procedure passo passo le trovi tutte nelle guide del sito.

Fonte

Infotelematico

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