Hamilton vince a Barcellona e riapre il Mondiale?
Ci sono volute due stagioni, ma alla fine è successo: Hamilton vince a Barcellona e lo fa nel modo più pesante possibile, regalando alla Ferrari il primo trionfo da quando il britannico si è vestito di rosso. Non un podio di consolazione, non un piazzamento da “ci stiamo avvicinando”. Una vittoria piena, costruita giro dopo giro, che vale tantissimo per il morale di un’intera squadra e che cambia gli equilibri di questa Formula 1 2026.
Hamilton vince a Barcellona e si toglie il peso di dosso
Era da troppo tempo che Lewis Hamilton non assaporava il gradino più alto. L’ultima volta risaliva al GP del Belgio 2024, un’era geologica fa per uno abituato a dominare. Sul circuito del Montmeló è arrivata la 106ª vittoria in carriera del sette volte campione del mondo, la prima da quando guida la Ferrari SF-26. Il bello è come ci è arrivato: gestendo la gara con la calma del veterano, tenendo dietro tutti nel finale e chiudendo l’ultimo giro con quasi venti secondi di vantaggio sul secondo. Una prestazione da fenomeno, di quelle che ti ricordano perché questo signore ha vinto sette titoli.
La radio dopo il traguardo dice tutto. Hamilton si è lasciato andare all’emozione, ringraziando la squadra che ci aveva creduto anche nei mesi più complicati. E ti capisco, perché il primo anno in rosso era stato un calvario fatto di promesse mancate e weekend storti. Questa volta no. Questa volta la macchina ha funzionato, il pilota ha fatto la differenza e il risultato è arrivato.

Una gara che riapre tutto il Mondiale
Il fatto che Hamilton vince a Barcellona non è nemmeno la notizia più clamorosa di giornata, e questo la dice lunga su che pomeriggio sia stato al Montmeló. Perché mentre il britannico volava verso il successo, dietro di lui crollava mezza griglia. Il leader del campionato Kimi Antonelli ha perso potenza e si è fermato in curva 6, un ritiro che lascia tantissimi punti per strada e rimette in discussione la sua corsa al titolo. Il mondiale Antonelli che sembrava avviato verso una marcia trionfale adesso è di nuovo apertissimo.

Non è andata meglio in casa Ferrari sull’altra macchina. Per Charles Leclerc è stato un altro pomeriggio da dimenticare, con una rottura al power steering che lo ha mandato dritto nella ghiaia di curva 2. Secondo ritiro consecutivo per il monegasco, un periodo nerissimo che stride parecchio con la festa del compagno di box. Capita, nel motorsport, che la stessa squadra viva gioia e disperazione nello stesso minuto.
Mentre Hamilton vince a Barcellona, a completare il podio ci ha pensato George Russell, che ha approfittato del cedimento della Mercedes di Antonelli per agguantare un Russell secondo posto pesante in chiave classifica. Terzo Lando Norris, di nuovo sul podio dopo due ritiri di fila, un sospiro di sollievo per la McLaren.
Come cambia la classifica dopo il GP Barcellona
Tradotto in numeri, il GP Barcellona ridisegna le gerarchie. Nel costruttori la Mercedes resta in testa con 244 punti, ma la Ferrari seconda a quota 165 si rifà sotto e tiene a distanza la McLaren terza a 118. Il successo di oggi vale doppio perché arriva proprio mentre la concorrenza inciampa.
Tra i piloti la situazione è ancora più intrigante. Con il ritiro di Antonelli, gli inseguitori si avvicinano e nessuno può più dire di avere il titolo in tasca. Mancano ancora tanti appuntamenti e una Ferrari SF-26 che ha portato aggiornamenti pesanti in Spagna, andando vicinissima alla pole il sabato, adesso fa decisamente paura. Se la macchina continua su questi livelli, la lotta per il vertice diventa un romanzo a puntate.
C’è anche da segnalare la coda polemica del weekend, perché nel giorno in cui Hamilton vince a Barcellona gli steward hanno annullato le due penalità da cinque secondi inflitte all’Alpine, ripristinando il terzo posto del team in una vicenda che ha riacceso le discussioni sui regolamenti già viste a Monaco. Roba da paddock, ma che fa rumore.
Perché ti dovrebbe interessare?
Perché un evento così non capita spesso: Hamilton vince a Barcellona e regala alla Ferrari un momento che i tifosi aspettavano da un anno e mezzo, mentre il mondiale torna apertissimo e ogni gara da qui in avanti diventa imperdibile. Se segui la Formula 1 2026 anche solo di striscio, questo è il momento giusto per riaccendere la TV, perché la stagione si è appena fatta incandescente e nessuno sa più come andrà a finire.
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