Guerra dei prezzi IA, ora le aziende risparmiano fino al 95%

Costi API alle stelle e agenti IA affamati di token: ecco perché le aziende passano ai modelli open source cinesi per tagliare le spese.

Guerra dei prezzi IA

La guerra dei prezzi IA è ufficialmente cominciata, e a farne le spese sono proprio i nomi che fino a ieri sembravano intoccabili. Sempre più aziende, esasperate dai costi in rapida crescita dell’intelligenza artificiale, stanno cercando strumenti più economici, e in molti casi la risposta arriva dalla Cina.

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Il problema nasce dall’accesso tramite API, quello che serve davvero per sfruttare a fondo questi modelli nei processi aziendali. Ogni richiesta consuma token, e quando entrano in gioco gli agenti IA autonomi il conto sale in fretta, perché questi sistemi macinano molti più token rispetto a un uso normale. Colossi come MicrosoftMeta e Amazon stanno già ripensando l’utilizzo intensivo di queste risorse. C’è perfino il caso limite, riportato in questi giorni, di un’azienda anonima che, non avendo messo alcun limite di utilizzo ai propri dipendenti, si è ritrovata a spendere 500 milioni di dollari in un solo mese.

Numeri così spiegano perché la guerra dei prezzi IA sia diventata un tema concreto e non più una semplice questione di posizionamento commerciale. Quando i costi diventano imprevedibili, chi gestisce i budget aziendali inizia a guardarsi intorno.

La strategia per tagliare i costi

La soluzione che si sta diffondendo è tanto semplice quanto efficace: alternare i modelli di punta, costosi ma potenti, con alternative open source molto più economiche, come la cinese DeepSeek. In pratica, i compiti più complessi restano affidati ai modelli premium, mentre tutto il resto viene gestito da modelli che costano una frazione del prezzo. Un report del Wall Street Journal stima che questa strategia dinamica possa ridurre i costi operativi fino al 95%.

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Non è un caso isolato. I modelli open source costano molto meno per token, e questo li rende irresistibili per chi processa volumi enormi di richieste ogni giorno. La guerra dei prezzi IA si gioca tutta qui, sul costo unitario di ogni singola operazione.

Guerra dei prezzi IA

Guerra dei prezzi IA: I numeri della crescita cinese

I dati raccolti dalle piattaforme che distribuiscono accesso ai vari modelli parlano chiaro. Sulla piattaforma della startup Vercel, la quota di utilizzo di DeepSeek è passata dall’1% di aprile al 17% di maggio. Su OpenRouter, un’altra realtà che elabora query di intelligenza artificiale, DeepSeek è diventata l’azienda più utilizzata a partire da metà maggio.

Sempre OpenRouter ha rilevato che, tra i clienti che spendono di più, l’utilizzo di token open source è cresciuto quattro volte più velocemente rispetto a quello dei token proprietari nel periodo tra l’autunno del 2025 e la primavera del 2026. E non si tratta solo di test occasionali: oltre 500 organizzazioni sono passate da modelli proprietari a modelli open source. Quando centinaia di aziende cambiano fornitore nello stesso periodo, è il segnale che la guerra dei prezzi IA sta già ridisegnando il mercato.

Guerra dei prezzi IA, le aziende scelgono i modelli cinesi
Guerra dei prezzi IA, le aziende scelgono i modelli cinesi

OpenAI e Anthropic sotto pressione

Tutto questo mette in difficoltà proprio i leader del settore. OpenAI e Anthropic si trovano ora costretti a valutare riduzioni di prezzo per non perdere terreno, una prospettiva che rischia di complicare il loro percorso verso la redditività. Entrambe affrontano perdite miliardarie, e abbassare i listini significherebbe comprimere ulteriormente i margini in un momento in cui i costi di calcolo continuano a salire.

Il paradosso è evidente: per restare competitivi devono spendere cifre enormi in potenza di calcolo, ma per trattenere i clienti potrebbero dover rinunciare a parte dei ricavi. La guerra dei prezzi IA li stringe da entrambi i lati, e i modelli cinesi, nati in un contesto di restrizioni sui chip e quindi ottimizzati fin dall’inizio per l’efficienza, sembrano avere il vento in poppa.

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Perché questa battaglia non riguarda solo le grandi multinazionali. Se usi l’intelligenza artificiale per lavorare, sviluppare o automatizzare attività, la guerra dei prezzi IA significa una cosa molto pratica: presto avrai accesso a strumenti potenti a costi sempre più bassi. Conoscere chi sta vincendo questa partita ti aiuta a scegliere oggi la soluzione giusta, senza pagare più del necessario per una tecnologia che, nel giro di pochi mesi, potrebbe costare molto meno.

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