Filtri anti-spoofing già aggirati: tornano le chiamate con numeri falsi in Italia
Da poche settimane sono entrati in funzione i filtri anti-spoofing, una misura pensata per fermare le chiamate moleste che arrivano con numeri falsificati. L’obiettivo era chiaro: ridurre drasticamente il telemarketing selvaggio che tormenta milioni di utenti in Italia.
Ma, secondo diversi report, alcuni call center hanno già trovato il modo di aggirare i controlli. Risultato? Nonostante milioni di chiamate bloccate, il fenomeno non sembra essere davvero sotto controllo.
Come funzionano i filtri anti-spoofing
I filtri anti-spoofing introdotti dall’AGCOM servono a bloccare le chiamate che utilizzano numeri italiani fissi, ma che in realtà partono dall’estero o da sistemi non autorizzati. In questo modo si evita che un numero fasullo appaia sul display come se fosse locale e affidabile.
Nella prima fase sono state fermate oltre 43 milioni di chiamate in pochi giorni, segno che lo strumento funziona. Tuttavia, non copre ancora tutti i casi: ad esempio, i numeri mobili falsificati saranno sotto controllo solo da novembre.

Come vengono aggirati i filtri
Secondo quanto riportato da Punto Informatico e altre testate, alcuni operatori di telemarketing hanno già trovato escamotage per eludere i filtri. Tra le tecniche più usate:
- utilizzo di numeri mobili non ancora sotto blocco automatico,
- cambio frequente delle numerazioni per confondere i sistemi,
- instradamento delle chiamate tramite centrali estere.
In pratica, il telemarketing molesto non è sparito: ha solo cambiato faccia.
Cosa significa per i consumatori
Gli utenti continuano a ricevere telefonate indesiderate, nonostante le nuove regole. La differenza è che oggi le chiamate fasulle sono più difficili da tracciare, e spesso appaiono come numeri credibili.
Molti consumatori segnalano che i filtri anti-spoofing hanno ridotto il volume, ma non eliminato il problema. E senza ulteriori step normativi, il rischio è che i call center continuino a muoversi più velocemente delle regole.
Perché ti dovrebbe interessare?
Perché anche se i filtri anti-spoofing sono un passo avanti, non sono ancora la soluzione definitiva. Sapere che i call center riescono ad aggirare i blocchi significa restare vigili:
- non rispondere a numeri sospetti,
- non fornire mai dati sensibili al telefono,
- segnalare le chiamate moleste alle autorità competenti.
La battaglia contro il telemarketing selvaggio è solo all’inizio, e capire come funzionano (e come vengono aggirati) i filtri è il primo passo per difendersi davvero.
FAQ – Filtri anti-spoofing
Che cosa sono i filtri anti-spoofing?
Perché alcuni call center riescono ancora a chiamare?
I filtri anti-spoofing eliminano del tutto le chiamate moleste?
Cosa posso fare se continuo a riceverle?
- Non condividere dati personali o bancari al telefono.
- Blocca il numero e segnala l’evento al tuo operatore.
- Iscriviti/aggiorna il numero nei registri anti-telemarketing, se disponibili.
- Usa app/filtri aggiuntivi anti-spam sullo smartphone.
Come riconosco una chiamata di spoofing?
Posso chiedere la prova del consenso al telemarketing?
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