Falso Portale dell’Automobilista, controlla subito il link
Negli ultimi giorni è comparso online un falso Portale dell’Automobilista che è riuscito a scalare i risultati di Google fino a posizionarsi subito sotto il servizio ufficiale, ingannando chiunque cerchi semplicemente “portale automobilista” sul motore di ricerca. Non è la prima volta che succede, ma questa volta il livello di dettaglio usato dai truffatori rende la truffa particolarmente pericolosa.
Portale vero contro portale falso
Il vero Portale dell’Automobilista sito ufficiale è raggiungibile solo all’indirizzo ilportaledellautomobilista.it, gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il falso Portale dell’Automobilista individuato da CERT-AgID usa invece un dominio quasi identico ma con estensione .org, una tecnica nota come typosquatting che punta proprio sulla distrazione di chi digita l’indirizzo o clicca il primo risultato senza controllare bene.
La cosa più subdola è come funziona la trappola messa in piedi dietro il falso Portale dell’Automobilista. La pagina fraudolenta riproduce layout, loghi e menu del sito reale, e la maggior parte dei link presenti rimanda davvero alle pagine autentiche del Portale dell’Automobilista, una scelta studiata apposta per non destare sospetti. Solo un riquadro specifico, quello dedicato a una presunta verifica delle patenti rilasciate in un certo periodo, svolge la funzione malevola e chiede all’utente di inserire codice fiscale, numero della patente e data di scadenza.

Chi finisce sul falso Portale dell’Automobilista rischia quindi un furto diretto di dati sensibili legati al proprio documento di guida, informazioni che possono essere rivendute o usate per ulteriori truffe mirate come lo phishing patente. Non si tratta di un dettaglio da poco per chi lavora nel settore motori o gestisce più veicoli, visto che gli stessi dati possono aprire le porte a frodi assicurative e furti di identità più ampi.
CERT-AgID ha già segnalato il dominio contraffatto sia al registrar che a Google, chiedendo la rimozione del sito dai risultati di ricerca, e ha informato direttamente il Ministero dei Trasporti. Nel frattempo però il falso Portale dell’Automobilista resta visibile per chi effettua la ricerca da Google, mentre su Bing il problema non risulta presente. Trovi altri aggiornamenti su casi simili nella nostra sezione di tecnologia, dove seguiamo da vicino le principali minacce informatiche del momento.
Falso Portale dell’Automobilista: Come riconoscerlo in pochi secondi
Riconoscere questo tipo di truffa non è complicato se si presta attenzione a due dettagli. Il primo è l’indirizzo del sito, che va sempre controllato con calma prima di cliccare, verificando che l’estensione sia dominio .it vs .org. Il secondo è il comportamento della pagina stessa, perché nessun sito istituzionale chiede di inserire dati sensibili come la patente in un riquadro isolato senza passare prima da un login SPID regolare. Se noti anche solo uno di questi segnali, la probabilità di trovarti davanti al falso Portale dell’Automobilista o a un suo clone è molto alta.

Falso Portale dell’Automobilista
Non è la prima volta che infotelematico.com segnala casi simili di siti costruiti per ingannare gli utenti. Ne avevamo parlato anche a proposito del falso sito che finge di essere Claude e diffonde malware su Windows, un altro esempio di quanto sia diventato sofisticato il lavoro dei truffatori online.
Se vuoi imparare a difenderti in generale, non solo da questo caso specifico, ti consigliamo di leggere la nostra guida su come capire se un sito è una truffa, con indicazioni utili da applicare ogni volta che navighi su un servizio che richiede dati personali.
Il consiglio più semplice resta comunque quello di salvare tra i preferiti l’indirizzo ufficiale del Portale dell’Automobilista, evitando così di doverlo cercare ogni volta su Google e riducendo drasticamente il rischio di finire sul sito sbagliato. Vale anche per chi usa spesso servizi collegati al mondo motori, dove i dati su patente e veicoli sono particolarmente appetibili per i truffatori.
In definitiva
Il caso del falso Portale dell’Automobilista dimostra ancora una volta come nemmeno un motore di ricerca affidabile come Google sia immune da questo tipo di manipolazione, e quanto sia importante mantenere sempre un minimo di attenzione critica anche quando un sito sembra del tutto legittimo. Bastano pochi secondi in più per controllare l’indirizzo e risparmiarsi conseguenze molto più gravi.
Anche perché episodi come questo tendono a ripetersi con cadenza regolare, spesso a ridosso di scadenze burocratiche come il rinnovo della patente o la revisione, momenti in cui più persone cercano informazioni online e diventano bersaglio più facile. Tenere a mente qualche indizio di base, come l’indirizzo corretto e il comportamento sospetto di certe pagine, resta la difesa più semplice ed efficace a disposizione di chiunque.
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