Attenti alle false email ai dipendenti: così gli hacker entrano in azienda

false email ai dipendenti

Negli ultimi mesi è esplosa una nuova minaccia per le aziende italiane: le false email ai dipendenti, una variante sempre più sofisticata del phishing, che colpisce direttamente i lavoratori con messaggi studiati nei minimi dettagli per ingannarli.

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Questa truffa, segnalata anche da ANSA e EduNews24, sfrutta la fiducia dei dipendenti e l’abitudine a ricevere comunicazioni interne via email per sottrarre dati sensibili o installare malware nei sistemi aziendali.

Come funzionano le false email ai dipendenti

Le false email ai dipendenti sono molto diverse dal classico spam. Non si tratta di messaggi generici, ma di email personalizzate, spesso con badge “mittente verificato” e con il nome del destinatario inserito nel testo più volte per renderle credibili.

Generalmente queste email contengono un allegato PDF o un QR code che rimanda a una pagina fraudolenta per rubare credenziali, oppure a un file infetto. In altri casi chiedono di compilare un modulo o fornire dati con urgenza, simulando una comunicazione aziendale autentica.

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false email ai dipendenti

Perché sono così pericolose

Il vero rischio delle false email ai dipendenti sta proprio nel loro livello di realismo. Molti messaggi sembrano provenire da colleghi o dal reparto risorse umane, quindi è facile cedere e seguire le istruzioni senza fare troppe verifiche.

Secondo EduNews24, la Lombardia è attualmente la regione più colpita, con oltre 1.500 segnalazioni solo nella prima metà del 2025, un aumento del 30% rispetto al 2024.

Come difendersi dalle false email ai dipendenti

Le aziende possono proteggersi mettendo in atto alcune buone pratiche per ridurre il rischio:

  • Formare i dipendenti con corsi e simulazioni di phishing, così da riconoscere i segnali di allarme.
  • Non fidarsi mai ciecamente del badge “verificato” e controllare sempre l’indirizzo email reale del mittente.
  • Non cliccare su link o QR code sospetti e non aprire allegati da fonti non sicure.
  • Verificare eventuali richieste urgenti di dati o pagamenti attraverso un canale secondario (telefono, chat aziendale).
  • Aggiornare regolarmente antivirus, firewall e filtri anti-spam aziendali.

Un fenomeno in crescita

Le false email ai dipendenti stanno diventando una delle tecniche preferite dagli hacker, proprio perché puntano sul fattore umano più che sulla tecnologia. Le aziende devono iniziare a considerare la formazione del personale come la prima linea di difesa, accanto agli strumenti informatici.

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