Disney+ Premium con pubblicità, paghi di più e vedi comunque gli spot

Arrivano via email le nuove regole che valgono per tutti gli abbonati, anche per chi paga il piano più caro. Niente spot a metà film, ma trailer, sponsor e dirette con pubblicità, più una stretta su VPN e ad-blocker e 30 giorni per decidere.

Disney+ Premium con pubblicità, paghi di più e vedi comunque gli spot

Chi paga il piano più caro si ritroverà con Disney+ Premium con pubblicità? In parte sì, ma non come molti temono. I nuovi termini di servizio Disney+, inviati via email agli abbonati italiani in questi giorni, mettono nero su bianco che tutti i piani possono mostrare spot e promozioni prima e dopo i contenuti. Le interruzioni a metà film invece restano solo sul piano più economico. Le nuove regole entrano in vigore 30 giorni dopo la ricezione dell’email.

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Chi segue le nostre guide streaming sa che le piattaforme stanno stringendo le viti un po’ ovunque, tra aumenti di prezzo, stop alla condivisione degli account e piani con pubblicità. Disney+ ora aggiunge un altro tassello, e lo fa direttamente nel contratto.

Cosa cambia con Disney+ Premium con pubblicità

Disney+ Premium con pubblicità, paghi di più e vedi comunque gli spot
Disney+ Premium con pubblicità, paghi di più e vedi comunque gli spot

Il punto chiave è nella sezione 1.1(e) dei nuovi termini di servizio Disney+. Lì si legge che tutti i piani di abbonamento, senza eccezioni, possono includere contenuti promozionali, sponsorizzazioni e pubblicità prima e dopo la riproduzione, nei canali, negli eventi in diretta o in differita e nei contenuti di servizi di terze parti.

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In pratica chi ha Standard o Premium potrà vedere trailer di altri film e serie Disney prima che parta quello che ha scelto, loghi di sponsor con la dicitura “offerto da” e veri spot durante le dirette e gli eventi live. Anche i canali di terze parti raggiungibili dalla piattaforma potranno mostrare le loro promozioni.

La cosa curiosa è che Disney+ faceva già quasi tutto questo dal 2023, cioè da quando ha introdotto i tre piani di abbonamento. La differenza è che adesso diventa una clausola del contratto vera e propria.

Premium e piano Standard con pubblicità, la differenza che resta

Qui conviene essere precisi, perché molti titoli hanno creato confusione. Le classiche interruzioni pubblicitarie a metà episodio, quelle che fermano la visione sul più bello, restano riservate al piano Standard con pubblicità. Chi paga Standard o Premium non vedrà spot a metà serie o film.

Resta quindi una bella distanza tra il piano Standard con pubblicità e quelli più cari. Premium continua a offrire il 4K e fino a quattro visioni contemporanee, mentre Standard si ferma al Full HD e a due schermi. Quello che sparisce è l’idea di un abbonamento del tutto pulito, perché la pubblicità può comparire prima e dopo, anche su Premium.

Chi usa spesso la chiavetta Amazon per guardare Disney+ lo avrà già notato nell’app, che resta tra le migliori app per Fire TV per catalogo e qualità, ma che già oggi propone trailer e promozioni prima dei contenuti.

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Disney+ ad-blocker e VPN, cosa rischia chi li usa

Disney+ Premium con pubblicità, paghi di più e vedi comunque gli spot
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L’altra novità pesante riguarda gli strumenti per aggirare le regole. Sul fronte Disney+ ad-blocker e VPN i nuovi termini di servizio Disney+ sono chiari. Gli ad-blocker sono vietati in modo esplicito e la piattaforma si riserva di sospendere l’accesso a chi usa una VPN per mascherare la propria posizione geografica, per esempio per vedere cataloghi di altri Paesi.

Il tema Disney+ ad-blocker e VPN non è nuovo, perché entrambi erano già vietati, ma adesso la sospensione dell’account diventa una conseguenza messa per iscritto. Chi usa app modificate per togliere la pubblicità o una VPN per cambiare Paese deve sapere che rischia di perdere l’accesso, anche pagando regolarmente.

Il testo prende di mira in particolare le VPN usate per fingere di trovarsi altrove. Chi ne usa una per altri motivi, per esempio sulle reti Wi-Fi pubbliche, farà bene comunque a disattivarla quando guarda Disney+, per evitare di essere scambiato per qualcuno che aggira i blocchi geografici.

Pagamenti, prezzi e come disdire Disney+

I nuovi termini toccano anche i soldi. Se il pagamento con il metodo principale non va a buon fine, Disney+ potrà fare un secondo tentativo oppure addebitare l’importo su una carta secondaria già salvata nell’account. Il preavviso per gli aumenti di prezzo passa da 28 a 30 giorni, e in caso di downgrade forzato del piano, per esempio dal 4K al Full HD, è previsto un rimborso proporzionale. Gli account inattivi da oltre un anno potranno essere cancellati.

Chi non vuole accettare le nuove condizioni può disdire Disney+ entro 30 giorni dalla ricezione dell’email. La disdetta ha effetto alla fine del periodo già pagato, e chi ha un piano annuale e vuole uscire prima può contattare l’assistenza al telefono o in chat. Resta valido anche il diritto di recesso entro 14 giorni dalla prima sottoscrizione.

Prima di disdire Disney+ conviene fare due conti sui prezzi. Dopo le promozioni il piano Standard con pubblicità costa 6,99 euro al mese, Standard 10,99 euro e Premium 15,99 euro. Chi sta valutando di cambiare servizio può guardare anche alle alternative, come Apple TV inclusa in iCloud+ in alcuni Paesi, anche se in Italia quella formula non è ancora arrivata.

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Tenere sotto controllo gli abbonamenti è diventato un tema serio, tanto che perfino gli assistenti AI iniziano a proporsi per controllare il conto in banca e le spese ricorrenti.

Disney+ Premium con pubblicità non significa spot ogni dieci minuti, ma la promessa di un abbonamento senza interruzioni diventa un po’ meno netta. Da qui a un mese le regole saranno ufficiali per tutti. Tu resti abbonato o stai pensando di disdire?

Fonte

Infotelematico

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