Cos’è MiniMax M2.7, il modello AI che impara da solo

Un modello AI cinese a pesi aperti che partecipa alla propria evoluzione e sfida i big a una frazione del prezzo. Ecco com'è fatto.

Cos'è MiniMax M2.7, il modello AI che impara da solo

MiniMax M2.7 è un modello linguistico di grandi dimensioni sviluppato dall’azienda cinese MiniMax e rilasciato a marzo 2026. Fa parte della serie M2 e arriva come evoluzione del precedente M2.5, già apprezzato da sviluppatori e aziende per i compiti complessi.

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La caratteristica tecnica che lo definisce è l’architettura Mixture of Experts, abbreviata in MoE. Invece di usare tutti i parametri a ogni richiesta, il modello ne attiva solo una piccola parte. MiniMax M2.7 ha 230 miliardi di parametritotali, ma ne usa solo 10 miliardi a ogni passaggio. Il risultato è un modello potente come uno enorme, ma con costi di funzionamento molto più bassi.

Il vero salto: un’AI che si auto-migliora

Qui sta la parte che ha attirato più attenzione. MiniMax M2.7 è il primo modello dell’azienda a essere coinvolto in profondità nella propria evoluzione. Durante lo sviluppo, una versione interna del modello ha ottimizzato da sola un’impalcatura di programmazione per oltre cento cicli: analizzava i propri errori, modificava il codice, eseguiva i test e decideva se tenere o annullare le modifiche. Il risultato è stato un miglioramento delle prestazioni del 30 per cento, ottenuto senza intervento umano diretto.

MiniMax M2.7
MiniMax M2.7

È un concetto che fino a poco tempo fa apparteneva alla teoria. Un modello che analizza come ha sbagliato, corregge il proprio funzionamento e verifica se la correzione ha senso, ripetendo il ciclo. MiniMax lo chiama l’inizio di un percorso di auto-miglioramento ricorsivo, e francamente è una di quelle cose che fa riflettere su quanto velocemente sta cambiando il settore.

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Quanto è bravo davvero

Le promesse sono una cosa, i numeri un’altra. E qui MiniMax M2.7 se la cava molto bene. Sul benchmark SWE-Pro, che misura le capacità di ingegneria del software, il modello segna 56,22 per cento, un punteggio vicino al livello migliore di Opus, il modello di punta di Anthropic.

Cos'è MiniMax M2.7, il modello AI che impara da solo
Cos’è MiniMax M2.7, il modello AI che impara da solo

Non è solo questione di codice. MiniMax M2.7 è pensato per i workflow agentici, cioè quei flussi di lavoro in cui l’AI non risponde e basta, ma porta a termine compiti complessi in autonomia: cerca strumenti, li usa, gestisce squadre di agenti e completa attività di produttività che richiedono più passaggi. Sul fronte office, gestisce bene le modifiche complesse su ExcelWord e PowerPoint, con un’attenzione particolare alle revisioni multiple e ad alta fedeltà.

Su una raccolta di competizioni di machine learning, il modello ha raggiunto un tasso di medaglie del 66,6 per cento, secondo solo ai modelli più avanzati di OpenAI e Anthropic. Per un modello AI cinese open source, sono numeri notevoli.

Il prezzo che cambia le carte

C’è un altro motivo per cui MiniMax M2.7 merita attenzione, ed è il costo. Il prezzo è di 0,27 dollari per milione di token in ingresso e 1,08 dollari in uscita. Tradotto: è più economico del 44 per cento rispetto ai modelli comparabili.

Questo è il punto che rende interessante il modello AI cinese non solo per i ricercatori, ma per chiunque costruisca prodotti basati sull’intelligenza artificiale. Avere prestazioni vicine ai migliori a una frazione del prezzo è esattamente il tipo di mossa che mette pressione ai grandi nomi occidentali.

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C’è però un dettaglio da tenere a mente: la licenza è non commerciale. I pesi del modello si possono scaricare e usare liberamente per ricerca e sviluppo, ma per l’uso commerciale serve un accordo separato con MiniMax.

Cosa significa per il mercato AI

La storia di MiniMax M2.7 racconta una tendenza più ampia. I laboratori cinesi stanno rilasciando modelli open source sempre più capaci, a prezzi che le aziende occidentali fanno fatica a eguagliare. DeepSeek ha aperto la strada, e ora MiniMax M2.7 alza di nuovo l’asticella, aggiungendo per la prima volta la componente dell’auto-miglioramento.

Per chi sviluppa, significa avere accesso a strumenti potenti senza dover dipendere per forza dai servizi a pagamento dei grandi provider. Per il mercato, significa una concorrenza sempre più serrata, dove il vantaggio tecnologico dura sempre meno.

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Perché ti dovrebbe interessare?

Anche se non scrivi codice e non costruisci app, MiniMax M2.7 ti riguarda. È il segnale di come l’intelligenza artificiale stia diventando più economica, più aperta e, soprattutto, capace di migliorarsi da sola. Capire dove sta andando questa tecnologia oggi ti aiuta a non farti trovare impreparato domani, quando questi modelli saranno dentro gli strumenti che usi tutti i giorni.

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