Come monitorare le prestazioni del PC con tre strumenti che Windows ti nasconde in bella vista

Ti basta una scorciatoia da tastiera per capire cosa rallenta davvero il computer. Windows ha tre strumenti integrati che mostrano CPU, RAM e disco in tempo reale, e nessuno ti chiede di installare niente.

come monitorare le prestazioni del pc

Il PC rallenta, la ventola parte senza motivo e l’unica idea che viene in mente è riavviare. Prima di farlo conviene capire cosa sta succedendo, e la risposta a come monitorare le prestazioni del PC è più semplice di quanto sembri. Windows 11 ha già tre strumenti integrati, Gestione attività, Monitoraggio risorse e Performance Monitor, che mostrano in tempo reale CPU, memoria, disco e rete. Non serve nessun programma per monitorare prestazioni PC da scaricare, basta sapere dove guardare.

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Come monitorare le prestazioni del PC senza installare nulla

Come monitorare le prestazioni del PC con tre strumenti che Windows ti nasconde in bella vista
Come monitorare le prestazioni del PC con tre strumenti che Windows ti nasconde in bella vista

I tre strumenti lavorano su livelli diversi. Il primo dà un colpo d’occhio veloce, il secondo dice quale processo si sta mangiando le risorse, il terzo registra i dati nel tempo e serve per i problemi che compaiono e spariscono. Molti saltano subito al primo software gratuito trovato online. Peccato che un programma per monitorare prestazioni PC esterno faccia spesso le stesse cose, con in più qualche processo in background che pesa a sua volta sul sistema.

Gestione attività, il colpo d’occhio in dieci secondi

Premi Ctrl + Shift + Esc e si apre Gestione attività. Vai nella scheda Prestazioni e hai davanti i grafici di CPU, memoria, disco, Wi-Fi e GPU, con percentuali e velocità aggiornate ogni secondo. Le prestazioni in Gestione attivitàsono la prima cosa da controllare quando il computer arranca, perché in pochi secondi ti dicono quale componente è sotto sforzo.

Se il grafico della memoria resta sempre alto, magari sopra l’80%, il problema potrebbe essere banalmente la RAM installata. In quel caso vale la pena capire quanta RAM serve oggi prima di buttarsi su un PC nuovo o su un upgrade costoso.

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Il caso più frequente però è un altro, il disco al 100% in Gestione attività. Succede soprattutto sui PC con hard disk meccanico, ma capita anche con gli SSD quando aggiornamenti, indicizzazione e antivirus lavorano tutti insieme. Vedere il disco al 100% in Gestione attività per qualche secondo è normale, vederlo fisso per dieci minuti no. E quasi mai la colpa è dei file temporanei, che tanti cancellano convinti di aver risolto.

Dalla scheda Processi puoi ordinare le app per consumo di CPU, memoria o disco e trovare subito quella che esagera. Chiusa l’app sospetta, torna sulle prestazioni in Gestione attività e guarda se i grafici si sono calmati. Se sì, hai già finito.

Monitoraggio risorse Windows 11 per trovare il collo di bottiglia

Quando Gestione attività non basta si passa al secondo strumento. Premi Win + R, scrivi resmon e dai Invio. Il monitoraggio risorse Windows 11 divide tutto in quattro schede, CPU, Memoria, Disco e Rete, e per ognuna mostra i singoli processi con il loro identificativo e il consumo medio.

Qui si vede quale processo sta scrivendo sul disco e su quale file, quali connessioni TCP sono aperte, quanti errori di pagina hardware genera la memoria. È lo strumento giusto per dare un nome al collo di bottiglia. Se il disco al 100% in Gestione attività resta un mistero, nella scheda Disco del monitoraggio risorse Windows 11 trovi il processo preciso che lo tiene occupato, spesso uno che non avresti mai sospettato.

C’è poi un dettaglio che conoscono in pochi. Con il tasto destro su un processo puoi anche sospenderlo senza chiuderlo. È comodo quando vuoi capire se è davvero lui il colpevole senza perdere il lavoro aperto.

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Monitor prestazioni Windows, lo strumento per i problemi che vanno e vengon

Il terzo livello si apre sempre con Win + R, stavolta con il comando perfmon. A prima vista sembra roba da tecnici, e in effetti lo è, però fa una cosa che gli altri due non fanno. Registra i dati nel tempo.

Puoi aggiungere dei contatori, cioè le singole misure da tenere d’occhio come utilizzo della CPU, memoria disponibile, attività del disco e traffico di rete, e vederle tutte sullo stesso grafico. Con gli insiemi agenti di raccolta dati il monitor prestazioni Windows salva tutto in un file da analizzare con calma. È l’unico modo serio per inchiodare un rallentamento che si presenta una volta al giorno e, ovviamente, mai quando sei lì a guardare.

Il monitor prestazioni Windows dà il meglio insieme al Visualizzatore eventi. Se il picco coincide con un errore registrato alla stessa ora, hai trovato la pista. E se gli errori riguardano componenti di Windows danneggiati, prima di reinstallare tutto conviene provare a riparare i file di sistema di Windows 11 con gli strumenti già inclusi nel sistema.

Come leggere i numeri senza andare nel panico

Sapere come monitorare le prestazioni del PC serve a poco se poi ci si spaventa per ogni picco. Una CPU che schizza al 90% mentre apri il browser è normalissima, conta l’uso prolungato. Se una risorsa resta alta per minuti anche a PC fermo, lì c’è qualcosa da indagare.

L’altro errore classico è fermarsi a un solo numero. Un disco sempre occupato può dipendere da poca RAM, perché Windows sposta la memoria sul disco quando finisce quella fisica. Confrontare più grafici insieme evita di cambiare il componente sbagliato. Per altri trucchi di questo tipo trovi parecchio materiale nella nostra sezione guide.

Solo quando servono dati che Windows non mostra, come la temperatura della CPU o gli FPS nei giochi, ha senso installare un programma per monitorare prestazioni PC dedicato.

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Il bello è che tutto quello che serve è già lì, a una scorciatoia di distanza. Dieci secondi sulle prestazioni in Gestione attività risolvono la maggior parte dei dubbi, resmon dà un nome al problema e perfmon lo cattura anche quando si nasconde. La prossima volta che il PC rallenta, prima di riavviare o di pensare a un computer nuovo, apri la scheda Prestazioni e guarda. Molto spesso il colpevole si vede subito.Fonte

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