Come creare un punto di ripristino Windows 11 in due minuti e tornare indietro quando serve
Windows tiene spenta di default una delle sue funzioni più utili, e quasi nessuno se ne accorge finché non serve. La protezione sistema è disattivata all’origine, quindi il giorno in cui un driver manda in crash il PC non c’è nulla a cui tornare. Sapere come creare un punto di ripristino richiede due minuti oggi e ne fa risparmiare parecchi domani.
Attivare la protezione sistema, il passaggio che tutti saltano
Prima di tutto va acceso l’interruttore, altrimenti il pulsante che serve resta grigio. Premi Windows + S e scrivi crea un punto di ripristino, poi apri la voce che compare tra i risultati. Si apre la finestra Proprietà del sistema sulla scheda Protezione sistema.
Nell’elenco delle unità disponibili guarda il disco di sistema, che nella quasi totalità dei casi è quello con la lettera C. Se accanto leggi Disattivata, seleziona il disco e premi Configura. Nella finestra che si apre scegli Attiva protezione sistema.
Sotto trovi il cursore per lo spazio riservato. Un valore tra il 5 e il 10 per cento del disco è la scelta giusta per la maggior parte dei PC, perché quando lo spazio si riempie Windows cancella i punti più vecchi per fare posto ai nuovi. Conferma con Applica e poi OK.
Come creare un punto di ripristino manualmente
Adesso il pulsante Crea è attivo e la parte difficile è finita. Dalla stessa scheda Protezione sistema premi Crea. Windows chiede una descrizione, e qui conviene essere specifici invece di scrivere test o prova. Nomi come prima aggiornamento Windows, prima installazione driver video o prima di installare quel programma ti fanno capire a colpo d’occhio dove stai tornando quando ne avrai cinque in elenco. Data e ora vengono aggiunte in automatico.
Premi Crea e aspetta qualche istante. Quando compare il messaggio che conferma la creazione riuscita, hai finito. Ecco tutto quello che serve sapere su come creare un punto di ripristino manualmente.

Quando conviene sapere come creare un punto di ripristino
Non serve crearne uno ogni giorno, serve crearne uno nei momenti giusti. Prima di installare un driver, soprattutto quelli della scheda video, che restano la causa più frequente di schermate blu improvvise. Prima di un aggiornamento importante di Windows. Prima di installare software che tocca il sistema in profondità, come antivirus, tool di pulizia o utility di ottimizzazione.
Vale anche per gli strumenti fatti bene. Se stai per usare un ottimizzatore come optimizerDuck, il punto di ripristino è la rete sotto il trapezio, e infatti i tool seri lo propongono da soli. Stesso discorso quando metti mano a impostazioni di sistema nascoste, come quando attivi la modalità Ultimate Performance su Windows 11.
Windows ne crea qualcuno da solo prima degli aggiornamenti maggiori, ma non contarci. Automatico non vuol dire garantito, e capire come creare un punto di ripristino a mano ti toglie dalla dipendenza da quel forse.

Creare un punto di ripristino
Come tornare indietro quando qualcosa va storto
Una volta capito come creare un punto di ripristino, la procedura inversa si chiama ripristino configurazione di sistema e parte dalla stessa finestra.
Riapri crea un punto di ripristino, premi il pulsante Ripristino configurazione di sistema e vai avanti. Compare l’elenco dei punti salvati, con nome e data. Se non vedi quello che cerchi, spunta la casella per mostrare ulteriori punti di ripristino. Scegli quello giusto e segui le indicazioni fino al riavvio.
Due cose da sapere prima di premere. I tuoi file personali non vengono toccati, quindi documenti, foto e download restano dove sono. Vengono invece riportati indietro file di sistema, registro, driver e programmi installati, il che significa che un software installato dopo quella data sparisce e va rimesso.
Se il PC non si avvia più puoi comunque raggiungere la funzione dall’Ambiente ripristino Windows, tra le opzioni avanzate. Se hai il disco cifrato ti servirà la chiave BitLocker, quindi tienila da parte prima che ti serva sul serio.
Se non funziona come dovrebbe
Il caso più comune è l’elenco vuoto. Significa che la protezione era spenta e non c’è niente da recuperare, e purtroppo non esiste modo di crearne uno retroattivo.
L’altro caso frequente è il punto sparito. Succede quando lo spazio riservato si riempie, quindi se ci tieni alza la percentuale invece di lasciarla al minimo. Su alcuni PC anche i tool di pulizia troppo aggressivi cancellano i punti insieme ai file temporanei, un motivo in più per sapere come creare un punto di ripristino e rifarlo dopo ogni pulizia pesante. Altre guide pratiche le trovi tra le nostre guide.
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Due minuti adesso contro un pomeriggio di reinstallazione dopo. Ora che sai come creare un punto di ripristino, apri la finestra, attiva la protezione sul disco C e fallo prima di chiudere questa pagina, perché la prossima volta che il PC fa i capricci sarai contento di averlo fatto.
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