Come attivare la navigazione 3D, anche se Google la tiene spenta di default
Milioni di persone usano Google Maps ogni giorno, ma in pochi sanno come attivare la navigazione 3D, una funzione che rimane spenta di default anche se esiste da tempo. Google ha scelto di tenerla disattivata perché cambia profondamente l’interfaccia dell’app, e chi è abituato alla classica vista bidimensionale, molto simile a una cartina tradizionale, rischia di disorientarsi.
Eppure capire come attivare la navigazione 3D può fare davvero la differenza in certe situazioni. Pensiamo a un viaggio in una città sconosciuta, dove edifici e costruzioni rendono poco chiari gli svincoli in auto, oppure a uno spostamento a piedi in cui si vuole essere certi di aver imboccato la strada giusta.
Google Maps in 3D, come funziona
La vista tridimensionale Google Maps aggiunge profondità agli edifici e ai punti di riferimento lungo il percorso, trasformando la mappa piatta in una ricostruzione molto più vicina a quello che si vede davvero attorno a sé. Non è una funzione nuova in assoluto, ma da qualche tempo è stata estesa anche alla navigazione in tempo reale, oltre che alla semplice visualizzazione statica.

come attivare la navigazione 3D
Come attivare la navigazione 3D su Android e iPhone
Per capire come attivare la navigazione 3D basta seguire pochi passaggi. Prima di tutto si apre l’app Google Maps, poi si tocca l’icona dei livelli, quella con i due fogli sovrapposti, in alto a destra dello schermo. A questo punto compare un menu da cui selezionare l’opzione 3D, che su Android prende il nome di Edifici in rilievo Google Maps.
Nei secondi successivi l’app carica i rendering tridimensionali di tutte le strutture visibili nell’area inquadrata. Da quel momento, ogni volta che si imposta un itinerario, lo scenario circostante apparirà in tre dimensioni. La funzione si può usare anche senza impostare una destinazione, semplicemente strisciando tre dita sullo schermo per inclinare la visuale della mappa e ottenere l’effetto prospettico.

Apple Mappe 3D Satellite, l’alternativa su iPhone
Chi possiede un iPhone può contare su un’esperienza diversa, e per certi versi ancora più realistica. Su Apple Mappe la modalità 3D è sempre attiva, ma per ottenere l’effetto migliore conviene attivare anche la vista Satellite, che trasforma la cartina in un sostituto piuttosto fedele dell’ambiente reale.
Anche qui come attivare la navigazione 3D richiede pochi passaggi. Si apre l’app Mappe, si cerca il luogo che si vuole visualizzare, si usa la strisciata a tre dita per inclinare la cartina, poi si tocca il simbolo della cartina posizionato sopra la freccia del GPS e infine si seleziona l’opzione Satellite. Il risultato, soprattutto su monumenti e zone centrali delle città, è decisamente più dettagliato rispetto alla controparte Android.
Quando conviene usare la vista 3D
Non serve tenere sempre attiva questa modalità, ma in certi contesti diventa uno strumento prezioso. Durante un viaggio in un territorio mai visitato, la possibilità di confrontare visivamente ciò che appare sullo schermo con quello che si vede attraverso il finestrino riduce il rischio di imboccare la svolta sbagliata. Lo stesso vale per chi si muove a piedi in una città con una struttura urbana complessa, dove i riferimenti verticali aiutano a orientarsi molto più di una semplice linea colorata sulla mappa.
Va anche detto che come attivare la navigazione 3D non richiede installazioni particolari o versioni premium delle app. Basta avere l’ultima versione di Google Maps o Apple Mappe installata sul proprio smartphone, senza costi aggiuntivi né abbonamenti.
C’è però un aspetto da considerare prima di attivarla in modo permanente. La resa grafica tridimensionale richiede più risorse rispetto alla vista classica, quindi su dispositivi meno recenti la mappa potrebbe caricare gli edifici con qualche istante di ritardo, soprattutto nelle zone con molte costruzioni ravvicinate. Nulla di grave, ma è bene saperlo prima di affidarsi completamente a questa modalità durante un viaggio importante, magari testandola qualche giorno prima in una zona conosciuta.
Se durante la navigazione capita qualche imprevisto con l’icona dell’auto su schermo, la nostra guida su come risolvere il problema dell’icona auto su Android Auto può aiutare a sistemare la questione in pochi minuti. E per chi si dimentica spesso dove ha lasciato la macchina, Google Maps ha introdotto una funzione utile per ricordare dove hai parcheggiato, pensata per affiancare proprio la navigazione quotidiana.
Per altre guide pratiche su app e strumenti digitali, trovi tutto nella nostra guida dedicata, sempre aggiornata con le novità più utili del settore.
In definitiva
Sapere come attivare la navigazione 3D richiede pochi tocchi sullo schermo, ma può cambiare in meglio l’esperienza di guida o di orientamento a piedi, soprattutto in territori sconosciuti. Provala la prossima volta che parti per un viaggio, la differenza si nota fin dai primi metri.
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