Claude Tag è ufficiale: ora puoi taggare l’AI direttamente in Slack

Anthropic lancia Claude Tag: tagga @Claude in Slack, assegnagli compiti e lavora in team con una sola identità AI condivisa.

Claude Tag è ufficiale: ora puoi taggare l'AI direttamente in Slack

Anthropic ha annunciato Claude Tag il 23 giugno 2026, e l’idea è più semplice di quanto sembri: Claude entra in Slack come un membro del team. Non come un bot che risponde ai messaggi privati, ma come qualcuno che sta nel canale, segue le conversazioni, riceve compiti e lavora in autonomia mentre tu fai altro.

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Il modo per attivarlo è letterale: scrivi @Claude nel canale, assegni un compito in linguaggio naturale, e lui si mette al lavoro. Quando ha finito, risponde nel thread con quello che ha prodotto.

Cosa cambia rispetto al passato

Claude Tag sostituisce la vecchia app Claude in Slack. Non è un aggiornamento estetico. La differenza sostanziale è che prima Claude era uno strumento individuale, una finestra di chat riservata a chi la apriva. Adesso è multiplayer: un solo Claude per canale, visibile a tutti, che chiunque può interrogare, continuare o riorientare. Se un collega ha già chiesto a Claude di estrarre i dati di vendita della settimana, tu puoi aprire il thread, vedere cosa ha già trovato e andare avanti da lì. Senza rispiegare nulla da capo.

Claude Tag
Claude Tag

Cat Wu, head of product di Claude Code e Cowork in Anthropic, lo ha descritto così: Claude Code e Cowork sono strumenti per singoli utenti, Claude Tag è costruito per funzionare con un intero team. Lo stesso lavoro, in pubblico, con tutti che possono partecipare e correggere la rotta.

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Le funzionalità principali

Claude Tag impara nel tempo. Più segue le conversazioni nel canale, più accumula contesto sul lavoro del team. Non serve rispiegargli ogni volta chi siete e di cosa vi occupate. Con i permessi giusti, può anche leggere altri canali e data source dell’organizzazione, costruendo quella conoscenza tacita che di solito si accumula solo con i mesi.

C’è poi la modalità ambient: se abilitata, Claude non aspetta di essere taggato. Monitora i canali a cui ha accesso, segnala informazioni rilevanti, riprende thread rimasti in sospeso senza che nessuno lo abbia esplicitamente chiesto. È la differenza tra uno strumento e qualcosa che somiglia a un collega proattivo.

Il lavoro è asincrono per design. Assegni un compito, torni alle tue priorità, e quando Claude ha finito trovi il risultato nel thread. Per task complessi, li suddivide in fasi e le esegue in sequenza usando gli strumenti a cui ha accesso, che siano codebase, dati aziendali o ticket di supporto.

Il modello dietro tutto questo è Opus 4.8, il più avanzato disponibile pubblicamente da Anthropic. Per capire come si posiziona rispetto alle recenti novità di Anthropic, vale la pena leggere l’articolo sui piani Claude e il recente cambio di rotta di Anthropic e cosa offre Claude Design, lo strumento AI per la creatività visiva.

Chi può usarlo adesso

Claude Tag è disponibile in beta per i clienti Claude Enterprise e Claude Team. Il lancio parte da Slack perché, come ha scritto Anthropic stessa, è il posto più naturale per la collaborazione tra team e AI. L’intenzione è espandere la disponibilità ad altre piattaforme nelle prossime settimane.

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Chi aveva già l’app Claude in Slack ha 30 giorni per migrare alla nuova versione tramite le impostazioni da amministratore. Anthropic sta distribuendo crediti di lancio ai clienti Enterprise e Team idonei per permettere a tutto il team di provarlo subito.

Sul fronte sicurezza, gli amministratori controllano quali canali, strumenti e dati Claude può usare. È possibile creare identità separate per team diversi: il Claude del canale legale non porta memoria nel canale engineering. I log delle attività sono disponibili, con la possibilità di impostare limiti di spesa per organizzazione e per singolo canale.

I numeri interni di Anthropic

Un dato che vale la pena citare: internamente, Anthropic usa già una versione avanzata di Claude Tag per il proprio team di prodotto. Il risultato è che il 65% del codice prodotto da quel team passa attraverso Claude Tag. Il pattern si sta estendendo ad altri reparti, dal supporto tecnico all’analisi dati.

Non è un numero da prendere alla lettera come benchmark universale, ma dice qualcosa su dove stanno andando le cose.

La situazione

Claude Tag è uno dei movimenti più concreti che Anthropic abbia fatto sul mercato enterprise. Non è un modello nuovo, non è un benchmark. È un cambio di formato: l’AI smette di essere un’applicazione separata e diventa parte del flusso di lavoro quotidiano del team. Per chi usa già Slack e ha un piano Claude Enterprise o Team, il momento per provarla è adesso, anche solo per capire come cambia il modo in cui il team interagisce con l’AI.

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