ChatMinerva: l’AI italiana della Sapienza ora disponibile gratis
Ci sono notizie che passano in sordina e invece meritano attenzione. Il 3 giugno 2026, la Sapienza di Roma ha lanciato ChatMinerva, un assistente AI multimodale costruito interamente in Italia, addestrato da zero sulla lingua italiana, e disponibile gratis per tutti. Non è un chatbot qualunque.
Cos’è ChatMinerva e da dove viene
ChatMinerva nasce dal gruppo di ricerca Sapienza NLP, guidato dal professore Roberto Navigli, in collaborazione con Babelscape, lo spin-off dell’università. Il progetto parte da Minerva, il modello linguistico italiano lanciato nel 2024 con 7 miliardi di parametri, addestrato su trilioni di parole da dati italiani e inglesi open-access, con l’infrastruttura HPC del supercomputer Leonardo di CINECA a Bologna.

Con questa nuova versione, quel modello diventa un’applicazione concreta: multimodale, interattiva, con accesso al web in tempo reale. Il salto rispetto alla versione precedente non è solo tecnico, ma di fruibilità. Adesso chiunque può aprire il browser e usarla, senza installare niente e senza pagare niente.
Cosa sa fare
La lista delle funzionalità è più lunga di quanto ci si aspetterebbe da un progetto accademico italiano. ChatMinervacapisce testi, immagini, documenti scansionati, paper scientifici e report tecnici. Puoi caricare una foto, una pagina scansionata o un PDF e chiederle di riassumere, analizzare o rispondere a domande sul contenuto. Per chi lavora con documentazione in italiano, soprattutto in ambiti come la pubblica amministrazione o la sanità, è esattamente quello che serve.
C’è anche il Web RAG (Retrieval-Augmented Generation), cioè accesso al web in tempo reale per rispondere con informazioni aggiornate, non solo con quello che il modello ha imparato durante il training. Rispetto a un chatbot tradizionale, significa meno allucinazioni su eventi recenti e risposte più ancorate alla realtà.
L’italiano, poi, non è un’aggiunta secondaria. È il nucleo del modello. ChatMinerva dialoga in italiano con una precisione che i modelli costruiti principalmente sull’inglese faticano a replicare, soprattutto su testi tecnici, burocratici o con riferimenti culturali specifici. Se hai mai chiesto a un AI americano di interpretare un verbale di assemblea condominiale o una circolare ministeriale, sai già di cosa parlo.
Il modello da 20 miliardi in arrivo
Il progetto non si ferma qui. In autunno 2026 è previsto un modello aggiornato da 20 miliardi di parametri, multilingue e multimodale, in addestramento sempre su CINECA. Una versione sensibilmente più potente rispetto al 7B attuale, pensata per colmare ulteriormente il divario con i grandi player internazionali.
Babelscape sta lavorando all’industrializzazione del progetto per renderlo production-ready per aziende e istituzioni: pubblica amministrazione, sanità, difesa, cultura, istruzione. L’obiettivo è costruire un’AI sovrana, con dati e infrastruttura italiani, senza dipendere da provider stranieri.

Il confronto con i big
Mettere ChatMinerva direttamente contro ChatGPT, Gemini o Claude sulle capacità raw non ha molto senso in questo momento. Le risorse investite da OpenAI, Google o Anthropic sono di un altro ordine di grandezza, e sarebbe un confronto un po’ sleale. Ma non è questo il punto.
Il valore di ChatMinerva non sta nel battere GPT su qualche benchmark. Sta nel fatto che esiste un modello linguistico costruito con dati italiani, addestrato in Italia, pensato da zero per l’italiano, che non dipende da un’azienda americana per funzionare. Per certi casi d’uso, soprattutto istituzionali e professionali, questa cosa vale molto più di qualunque benchmark.
Perché ti dovrebbe interessare?
Perché finora, quando parlavi in italiano con un’AI, stavi usando uno strumento pensato principalmente per l’inglese e adattato. ChatMinerva è diversa: l’italiano non è una lingua di supporto, è la lingua madre del modello. Se lavori con documenti in italiano, testi burocratici, contenuti culturali o vuoi semplicemente un assistente che capisca davvero come parli, vale la pena provarla. È gratis, è su minerva-ai.org, e ci vuole un minuto.
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici per restare aggiornato su tech, smartphone e streaming – senza perderti nulla.






Commento all'articolo