Chat di terze parti WhatsApp, cosa sono e perché le vedi nelle impostazioni
Se hai aggiornato WhatsApp di recente e hai trovato una notifica strana nelle impostazioni con scritto “Connettiti con le persone che conosci usando le chat di terzi”, non sei l’unico a chiedersi cosa significhi. Le chat di terze parti WhatsApp sono la risposta di Meta a una legge europea precisa, il Digital Markets Act, che obbliga le grandi piattaforme come WhatsApp a permettere agli utenti di scambiarsi messaggi con persone che usano altre app di messaggistica, senza dover installare WhatsApp anche sul telefono del destinatario.
Invece di dover usare un’app diversa per parlare con chi usa altri servizi, potrai farlo direttamente dalla tua finestra WhatsApp. Per ora funziona solo in Europa, proprio perché il DMA è un regolamento dell’Unione Europea.
Come funziona l’interoperabilità WhatsApp
L’interoperabilità WhatsApp funziona così: le app di messaggistica che aderiscono al sistema si collegano a WhatsApp tramite un protocollo comune, e i messaggi viaggiano tra le due piattaforme mantenendo la crittografia end-to-end. Le conversazioni con utenti di app esterne non si mescolano con le tue chat normali, ma finiscono in una cartella separata chiamata appunto “Chat di terze parti”, visibile in cima alla lista delle conversazioni.
Questo è un punto importante da capire subito sulle chat di terze parti WhatsApp: non si tratta di qualcosa che accade in automatico. Devi attivare la funzione tu stesso, scegliere con quali app vuoi comunicare e dare il consenso esplicito. Chi non vuole usarla non vedrà nessuna differenza nel proprio WhatsApp.
Quali app sono compatibili adesso
Qui arriva la parte che fa discutere. Le chat di terze parti WhatsApp non includono Telegram, almeno per ora, e non è un caso: Telegram ha dichiarato esplicitamente di non voler aderire al sistema. Le prime app ufficialmente compatibili sono BirdyChat e Haiket, due servizi poco noti al grande pubblico che hanno scelto di integrarsi per prime.
La logica del sistema prevede che ogni app di messaggistica possa decidere liberamente se rendersi interoperabile con WhatsApp o meno. Signal non è ancora nella lista ma non ha chiuso la porta. La roadmap di Meta prevede di espandere la compatibilità nel corso del 2026 e del 2027, con un numero crescente di partner e funzioni più avanzate come le chiamate vocali tra piattaforme diverse.
Come attivare le chat di terze parti WhatsApp
Se vuoi provare le chat di terze parti WhatsApp, la procedura è semplice e richiede pochissimi minuti. Prima però assicurati di avere l’app aggiornata all’ultima versione disponibile sul tuo store, perché la funzione è arrivata con un aggiornamento progressivo e non tutti l’hanno già.

Chat di terze parti WhatsApp
Apri WhatsApp e vai in Impostazioni, poi su Account e cerca la voce “Chat di terze parti”. Qui troverai la spiegazione della funzione e la possibilità di abilitarla scegliendo con quali app vuoi interagire. Una volta attivata vedrai la nuova sezione comparire in cima alla lista chat. Se la voce non è ancora presente nel tuo account, significa che il rollout non ha ancora raggiunto il tuo dispositivo, basta aspettare qualche settimana.
Vale la pena leggere l’avviso che WhatsApp mostra prima dell’attivazione: l’app stessa avverte che le chat di terze parti WhatsApp potrebbero comportare un rischio leggermente maggiore di spam rispetto alle normali conversazioni, proprio perché il sistema di verifica degli account delle app esterne funziona in modo diverso. Niente di allarmante, ma è un dettaglio da tenere a mente. Se usi già due profili sullo stesso telefono, puoi leggere la nostra guida su due account WhatsApp sullo stesso telefono per capire come gestire al meglio le varie funzioni avanzate dell’app.
Cosa cambia per chi non attiva la funzione
Niente, in sostanza. Chi non vuole le chat di terze parti WhatsApp può semplicemente ignorare la notifica e continuare a usare l’app esattamente come prima. La funzione è opt-in, cioè attiva solo per chi la vuole. Nessuno riceverà messaggi da app esterne senza averlo scelto.
Meta ha tenuto a precisarlo in modo esplicito proprio per rassicurare chi teme che l’apertura a terze parti possa significare un calo nella sicurezza o un aumento del disturbo. L’architettura è progettata per separare nettamente le due esperienze, con le chat esterne in una cartella dedicata e la crittografia garantita su entrambi i lati della conversazione. Se ti interessa capire come WhatsApp sta evolvendo in Europa, abbiamo spiegato anche il ritorno di ChatGPT su WhatsApp in Europa, un’altra novità legata alla pressione normativa del DMA. Entrambe le funzioni fanno parte della stessa spinta a rendere WhatsApp più aperto nel mercato europeo.
Tra le nostre guide trovi altri approfondimenti pratici su come usare WhatsApp al meglio.
La situazione
Le chat di terze parti WhatsApp sono ancora all’inizio del loro percorso, con pochissime app compatibili e funzioni limitate rispetto a quello che arriverà nei prossimi mesi. Per chi vuole capire cosa significa questa novità e prepararsi all’arrivo di nuovi partner, attivarle e provarle con BirdyChat o Haiket è già possibile, senza rischi e con la libertà di disattivarle in qualsiasi momento.
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