Hai ricevuto la mail sul canone SPID da pagare? Non toccare quel link

Arriva via mail una finta scadenza con pochi giorni per pagare, e basta un dettaglio per capire che dietro non c'è nessun ente.

canone SPID

Arriva una mail, sembra ufficiale, parla di un canone SPID scaduto e di una piccola somma da versare entro pochi giorni. Il logo è quello giusto, il tono pure. Chi ci casca consegna codice fiscale e dati della carta a degli sconosciuti. La truffa canone SPID è stata segnalata il 3 agosto 2026 dal CERT-AgID, la struttura che si occupa di sicurezza informatica per la Pubblica Amministrazione, e sta girando in queste ore su email e SMS.

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Come funziona la truffa del canone SPID

Il meccanismo è più curato del solito. I truffatori hanno registrato diversi domini che contengono le parole “spid” e “gov” nel nome, uno dei quali già disattivato era spidgov.click, così da simulare un’appartenenza istituzionale che non esiste. La pagina riprende nome e loghi di AgID e di SPID.

Hai 60 secondi? Ascolta il riassunto audio.

Una volta arrivato sul sito falso, l’utente si trova davanti alla richiesta di inserire il proprio codice fiscale per una presunta verifica del pagamento del canone SPID annuale. Il messaggio parla di scadenze, more e interessi, e minaccia la perdita dell’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione. Nelle schermate successive compare un finto numero di riferimento della pratica e la richiesta di versare una cifra di pochi euro. È lì che il phishing SPID raggiunge l’obiettivo, perché a quel punto la vittima digita i dati della carta di credito convinta di regolarizzare una posizione.

La struttura della pagina è la stessa già vista nelle campagne a tema SEND di qualche mese fa. Chi segue le ultime notizie tech sa che questi schemi vengono riciclati continuamente, cambiando solo il pretesto.

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Il canone SPID di Poste esiste davvero, ed è questo il problema

Qui sta la parte fastidiosa. Una parte degli utenti paga davvero un canone, quindi la mail non suona assurda come dovrebbe. PosteID ha introdotto un canone SPID annuo di 6 euro a partire dal secondo anno di attivazione, mentre il primo resta gratuito per i nuovi iscritti. Sono esenti gli over 75, i residenti all’estero iscritti AIRE, i minorenni con delega genitoriale e chi ha uno SPID professionale.

Il fatto che lo SPID diventi a pagamento per una fetta consistente di italiani ha regalato ai truffatori un pretesto perfetto. La cifra richiesta nella pagina fasulla è simile a quella reale, e questo abbassa la soglia di sospetto. Nessuno si insospettisce per sei euro, ed è esattamente il calcolo che hanno fatto.

canone SPID

I segnali che smascherano il finto canone SPID

La regola che risolve quasi tutto è una sola. Le identità digitali non si gestiscono attraverso i siti istituzionali di AgID. Accessi, verifiche e pagamenti passano solo dal proprio gestore SPID, quello con cui hai attivato l’identità, che sia Poste, Aruba, InfoCert o un altro.

Il resto viene da sé. Qualsiasi richiesta di inserire dati personali su una pagina esterna al tuo gestore va considerata sospetta a prescindere da quanto sia curata la grafica. L’urgenza è un altro campanello, perché le scadenze strettissime servono a impedirti di ragionare o di chiedere a qualcuno. E poi c’è il dominio, che va letto per intero prima di toccare qualunque campo.

Campagne simili hanno già girato con pretesti diversi. In passato la truffa SPID chiedeva addirittura di registrare un video guardando in camera, sempre con la scusa del riconoscimento.

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Come difendersi dalla truffa SPID

Non cliccare mai sui link ricevuti via mail o SMS, nemmeno quando sembrano arrivare da un indirizzo ufficiale. Se hai un dubbio sulla tua posizione, apri l’app del tuo gestore oppure digita a mano l’indirizzo del sito, senza passare dal messaggio. Attiva l’autenticazione a due fattori dove disponibile.

Se ti arriva una comunicazione sospetta sul canone SPID, la cosa più utile è inoltrarla a malware@cert-agid.gov.itsenza interagire in alcun modo. Il CERT-AgID ha già chiesto la disattivazione dei domini individuati e ha diramato gli Indicatori di Compromissione alle organizzazioni accreditate tramite il proprio feed, ma varianti nuove continuano a spuntare.

Se hai già inserito i dati della carta, blocca la carta chiamando la banca, cambia le password degli account collegati, contatta il tuo gestore SPID per una verifica e sporgi denuncia alla Polizia Postale. Prima lo fai, meno margine hanno.

In definitiva

Il canone SPID vero esiste, costa sei euro e si paga solo al proprio gestore. Tutto il resto che ti arriva via mail su scadenze, more e pagamenti urgenti è una truffa, e riconoscerla richiede dieci secondi di attenzione. Controlla il mittente prima di controllare il portafoglio.

Fonte

Infotelematico

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