Berlino e la dama con l’ermellino è tornato su Netflix il 15 maggio 2026 con 8 episodi e una domanda che tutti i fan de La Casa di Carta si fanno da quando è stato annunciato: aveva senso continuare? La risposta è sì e no, dipende da cosa cercate. Se volete Pedro Alonso in stato di grazia e un’ambientazione spagnola che toglie il fiato, questa stagione funziona. Se vi aspettate la tensione di rapina che aveva reso grande la serie madre, potreste restare un po’ delusi.
La trama di Berlino e la dama con l’ermellino parte da un pretesto elegante. Berlino e Damián riuniscono la banda a Siviglia per un colpo che sembra impossibile: rubare il celebre dipinto di Leonardo da Vinci per conto del Duca di Malaga. Ma, come sempre in questo universo narrativo, le cose non sono quello che sembrano. Il furto è solo una copertura. Il vero obiettivo è il Duca e sua moglie, convinti di poter ricattare Berlino e ignari di aver risvegliato il suo lato più oscuro.
Il cast e i personaggi
Tornano i volti noti: Michelle Jenner, Tristán Ulloa nei panni di Damián, Begoña Vargas, Julio Peña Fernández e Joel Sánchez. La novità più interessante è Inma Cuesta nel ruolo di Candela, ladra focosa destinata a far perdere la testa a Berlino, e che si rivela il personaggio più fresco di tutta la stagione. C’è anche un cameo di Álvaro Morte nei panni del Professore, che riaccende per qualche minuto il legame con La Casa di Carta originale.

Pedro Alonso continua a reggere tutto sulle spalle con un’eleganza e un’ironia che sembrano sempre naturali. Berlino non è solo il genio freddo del piano impossibile: in questa stagione emerge ancora di più il lato romantico e autodistruttivo del personaggio, incapace di separare il crimine dalla seduzione.
Cosa funziona e cosa no
Berlino e la dama con l’ermellino ha un’identità visiva raffinata e quasi barocca che distingue lo spin-off dalla serie madre. Siviglia è uno sfondo bellissimo, caldo e contraddittorio, perfetto per una storia di inganni. Il cambio di location rispetto alla Parigi della prima stagione è una scelta azzeccata che dà alla serie un sapore diverso.
Il problema è che la rapina vera e propria passa spesso in secondo piano rispetto alle dinamiche sentimentali dei personaggi. Le relazioni amorose, già presenti nella prima stagione, qui vengono amplificate fino a sfiorare i toni della telenovela. Chi guardava La Casa di Carta per la precisione logistica dei piani troverà in Berlino e la dama con l’ermellino meno adrenalina e più dramma romantico.
La trama centrale regge, ma le storyline parallele appesantiscono il ritmo in più di un episodio. La sensazione è che 8 episodi da 60 minuti siano un formato troppo generoso per quello che la storia ha da raccontare.

Vale la pena vederla?
Se avete già visto la prima stagione di Berlino e siete ancora affezionati al personaggio, sì. Berlino e la dama con l’ermellino non è una serie indimenticabile, ma si guarda con piacere, soprattutto per Pedro Alonso e Inma Cuesta. Se invece vi aspettate il ritmo e la tensione de La Casa di Carta, meglio sapere subito che siamo su un registro diverso, più riflessivo e meno adrenalinico.
Disponibile su Netflix in tutti gli 8 episodi dal 15 maggio 2026.
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Perché Berlino e la dama con l’ermellino è uno dei titoli più cercati su Netflix in questo momento, e anche se non è perfetta, è la serie giusta per un weekend tranquillo senza dover pensare troppo. Pedro Alonso da solo vale il tempo.






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