Apple rimborso Siri, le richieste sono aperte ma non per tutti

Guarda oltre l'immagine che gira sui social. Negli Stati Uniti Apple paga chi ha aspettato la nuova Siri, che lì oggi funziona, mentre in Italia lo stesso iPhone resta senza rimborso e senza la funzione promessa.

Apple rimborso Siri, le richieste sono aperte ma non per tutti

Apple rimborso Siri è la notizia del giorno. Da oggi, 21 settembre, chi ha comprato un iPhone 16 o un iPhone 15 Pro negli Stati Uniti può chiedere un indennizzo per la nuova Siri promessa e arrivata con quasi due anni di ritardo. Si parla di 95 dollari, ma quella è la cifra massima, e il rimborso Apple Siri vale solo per chi ha acquistato negli USA. Chi ha lo stesso telefono in Italia resta fuori, e in più la funzione non ce l’ha nemmeno.

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Apple rimborso Siri, com’è nata la class action

Apple rimborso Siri, le richieste sono aperte ma non per tutti
Apple rimborso Siri, le richieste sono aperte ma non per tutti

Tutto parte dalla WWDC di giugno 2024. Apple presenta Apple Intelligence e una Siri capace di capire il contesto personale, leggere lo schermo e agire dentro le app. A settembre la usa come argomento di vendita per gli iPhone 16, con spot in TV e cartelloni. Poi a marzo 2025 arriva il rinvio, e le funzioni più attese slittano a data da destinarsi.

Nello stesso mese negli Stati Uniti parte una class action per pubblicità ingannevole. L’accusa è semplice. Chi ha comprato quei telefoni pensava di pagare anche per funzioni che non esistevano ancora. A maggio 2026 Apple ha accettato di chiudere il caso con un accordo da 250 milioni di dollari, pur negando tutte le accuse e senza ammettere alcuna colpa. A luglio è arrivata l’approvazione preliminare del tribunale federale della California del Nord.

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Chi ha diritto al rimborso Apple Siri e quanto vale

Il rimborso Apple Siri copre chi risiede negli Stati Uniti e ha comprato lì, non per rivenderlo, uno di questi modelli tra il 10 giugno 2024 e il 29 marzo 2025, cioè iPhone 16, 16e, 16 Plus, 16 Pro, 16 Pro Max, iPhone 15 Pro e 15 Pro Max.

Sulla cifra conviene fare chiarezza. Il rimborso Apple iPhone stimato è di 25 dollari per ogni telefono idoneo. Può salire se le richieste valide saranno meno del previsto, fino a un tetto di 95 dollari, ma quello è il massimo, non la regola. Le domande si inviano dal sito ufficiale dell’accordo fino al 21 dicembre, e servono il numero di serie oppure l’email dell’Apple Account insieme al numero di telefono dell’iPhone.

Anche chi ha diritto dovrà aspettare. L’udienza per l’approvazione definitiva è fissata al 24 febbraio 2027, quindi nessun rimborso partirà prima del prossimo anno.

Siri AI Europa, niente rimborso e niente funzione

Qui arriva la parte che riguarda noi. Il rimborso della class action americana non copre chi ha comprato in Europa, e l’iPhone 16 venduto in Italia è identico a quello venduto in California, pubblicità compresa. Il paradosso però è un altro.

Negli Stati Uniti Siri AI è arrivata con iOS 27, uscito il 14 settembre, anche se bisogna iscriversi a una lista d’attesa per attivarla. Quindi chi ha aspettato riceve i soldi e ora ha anche la funzione. Sul fronte Siri AI Europa invece la situazione è ferma. Su iPhone, iPad e Apple Watch venduti nell’Unione Europea la nuova Siri non c’è, mentre funziona su Mac e Vision Pro.

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Apple rimborso Siri
Apple rimborso Siri, le richieste sono aperte ma non per tutti

Apple dà la colpa al Digital Markets Act. Secondo Cupertino le regole europee la obbligherebbero ad aprire ad altri assistenti l’accesso ai dati degli utenti e il controllo delle app, e la Commissione Europea avrebbe respinto tutte le soluzioni proposte, compreso un piano graduale di diciotto mesi. Bruxelles risponde che il DMA non vieta niente, chiede solo che i concorrenti possano usare funzioni equivalenti con il consenso dell’utente, e che fermare Siri AI Europa è una scelta di Apple. Ne abbiamo parlato nel pezzo su quando arriva la nuova Siri in Italia, e da allora non si è mosso nulla.

Cosa cambia per Siri AI Italia

Per chi cerca Siri AI Italia la risposta resta la stessa di una settimana fa. Non c’è una data, e Apple non si sbilancia. Chi ha un iPhone 15 Pro o un iPhone 16 comprato qui ha pagato lo stesso prezzo per le stesse promesse, e oggi si ritrova con il telefono aggiornato a iOS 27 ma senza la funzione per cui era stato pubblicizzato.

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Siri AI in Italia non c’è, intanto c’è ChatGPT

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Il confronto con gli Stati Uniti fa riflettere. Lì la promessa mancata è stata riconosciuta con un risarcimento, anche se piccolo. Qui la promessa è ancora in sospeso, e nessuno è in grado di dire quando sarà mantenuta. Il resto delle novità sul fronte Apple lo trovi nelle ultime notizie tech che aggiorniamo ogni giorno.

Quindi conviene ricordare che la cifra reale è molto più bassa e che per l’Italia vale zero. La vera domanda per chi usa Siri AI Italia non è quanto rimborserà Apple, ma quando arriverà quello che ha già pagato. L’Apple rimborso Siri riguarda gli americani, l’attesa riguarda noi.

Fonte

Infotelematico

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